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1095959-drogbaDidier Drogba, stella del Galatasaray e della Costa d’Avorio, si è fatto firmatario di una petizione con la quale chiede l’annullamento del Campionato Europeo under 21 in programma in Israele dal 5 al 18 giugno prossimi. Il motivo è il comportamento politico dello stato ebraico nei confronti dei palestinesi, per il quale è stato anche creato un movimento ufficiale,  denominato “Cartellino rosso all’apartheid israeliana”.

Il giocatore, assieme ad altre illustri personalità dello sport e della cultura tra i quali l’arcivescovo sudafricano e premio Nobel per la pace Desmond Tutu, i calciatori Frédéric Kanouté e Jeremy Menez, il regista britannico Ken Loach, l’attore Roger Lloyd Pack, il comico Alexei Sayle, il parlamentare laburista Jeremy Corbyn, ha inviato al quotidiano inglese The Guardian la raccolta firme con la quale si diffida l’UEFA dall’assegnare ad Isreaele l’organizzazione di un evento così importante

Qui sotto il testo dell’appello:

“Venerdì, 24 maggio, delegati delle leghe calcio europee si sono riuniti in un albergo di Londra per il Congresso Annuale della Uefa. In tale sede hanno convenuto nuove, severe linee guida per affrontare il razzismo, il che suggerisce una determinazione encomiabile per combattere la discriminazione in questo sport.

Per questo troviamo sconvolgente che questa stessa organizzazione dimostri una totale insensibilità nei confronti della palese e radicata discriminazione inflitta a donne e uomini sportivi palestinesi da parte di Israele.

Nonostante gli appelli diretti da parte di rappresentanti di questo sport in Palestina e di organizzazioni antirazziste e per i diritti umani in tutta Europa, l’Uefa premia il comportamento crudele e fuori legge di Israele conferendole l’onore di ospitare il campionato europeo Under 21 . L’Uefa non dovrebbe permettere a Israele di utilizzare un prestigioso evento del calcio per mascherare la negazione razzista dei diritti dei palestinesi e l’occupazione illegale di terra palestinese.

Esortiamo l’Uefa a seguire l’esempio coraggioso dello scienziato di fama mondiale Stephen Hawking che, su consiglio di colleghi palestinesi, ha rifiutato di prendere parte a una conferenza internazionale in Israele. Invitiamo l’Uefa, anche in questa fase tardiva, a rivedere la scelta di Israele come paese ospitante”.