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perugia pisa delusioni

Nel girone A Alto Adige e Virtus Entella abbandonano il sogno promozione a testa altissima: la finalissima sarà Carpi-Lecce. Nel gruppo B, invece, Pisa e Latina eliminano a sorpresa le due favorite Perugia e Nocerina e daranno vita ad una finale tutta nerazzurra.

GIRONE A

Carpi-Alto Adige 2-2 Dopo la vittoria per 2-1 in trasferta, il Carpi impatta fra le mura amiche nella gara di ritorno contro i sudtirolesi guadagnando l’accesso alla finalissima contro il Lecce. Applausi meritati, comunque, per l’Alto Adige, protagonista della migliore stagione della sua storia. Partita equilibrata e decisa soprattutto dagli spunti di un immarcabile Antonio Di Gaudio protagonista già al 24’: partito nella propria metà campo, salta due avversari come fossero birilli e offre a Della Rocca un pallone che chiede solo di essere appoggiato in rete. 1-0 e situazione disperata per gli ospiti che dovrebbero realizzare 3 gol per passare il turno. Vecchi, mister degli ospiti, sembra crederci ancora: dentro un altro attaccante (Turchetta) e biancorossi ultra-offensivi. Inizia la ripresa e in 6’ la situazione si capovolge: al 51’ Maritato pareggia meritatamente sugli sviluppi di un angolo e al 57’ Iacoponi, lasciato tutto solo al centro dell’area, trafigge di testa i carpigiani. Il grande cuore e l’entusiasmo dei sudtirolesi ad un solo gol dalla qualificazione viene però stroncato dal colpo di testa di Di Gaudio che, al 70’, chiude i conti su assist dalla destra di Letizia. Un tiro del capitano ospite Campo, poi, si infrange contro la traversa e pone fine all’avventura dei biancorossi in questi play-off. Il Carpi è in finale e domenica 9 giugno riceverà al “Cabassi” il Lecce nella finale d’andata.

Lecce-Virtus Entella 2-1 Trascinato da un eterno Javier Ernesto Chevanton il Lecce batte di misura l’Entella e approda in finale. Fine della corsa per i biancazzurri, autori comunque di un’annata storica. In 3 minuti Cheva chiude la pratica: al 23’ porta in vantaggio i suoi con una bomba dal limite, al 26’ serve un assist d’oro a Vanin che realizza il 2-0 con un bel diagonale di prima. La solita punizione di Vannucchi trafigge un colpevole Benassi al 72’ accorciando le distanze. Per gli ospiti è però troppo tardi. In finale va il Lecce che affronterà il Carpi consapevole di non poter fallire come si intuisce anche dalle parole del tecnico giallorosso Elio Gustinetti rilasciate ai colleghi di RaiSport a fine match: “Per la prima volta sono subentrato a stagione inoltrata ai Playoff, ma l’ho fatto con grande entusiasmo. Ho lavorato sulle teste dei giocatori, perchè il Lecce per nomi e blasone ha tutte le possibilità di vincere contro chiunque. Dobbiamo continuare così”.

GIRONE B

Latina-Nocerina 1-0 Alla fine ai molossi è costata carissima la sconfitta di Sorrento nell’ultima giornata, débacle che è costata la terza posizione in favore del Latina. Al termine di due sfide equilibratissime e terminate con il medesimo punteggio, infatti, ad accedere in finale sono proprio i nerazzurri in virtù del miglior piazzamento. Partita simile a quella dell’andata con poche ma grandi occasioni. Un palo per parte (Cejas per i pontini e Mazzeo per i campani) e  qualche bell’intervento dei due portieri fino all’episodio decisivo del 76’: Barraco calcia da 30 metri, De Lucia, bravissimo fino a quel momento, si tuffa goffamente in ritardo e viene superato dalla sfera. È il gol che manda in paradiso i laziali e spedisce all’inferno i molossi. Auteri, mister della Nocerina, non si dà pace: “Oggi non meritavamo di perdere, il Latina è stato più fortunato, abbiamo fatto una gran partita. Usciamo avendo subito in due gare solo tre palle goal contro, occorse per disattenzioni nostre. Usciamo a testa alta, oggi abbiamo dimostrato sul campo di essere superiori, purtroppo non vincono sempre i più forti, questo è anche il bello del calcio“. Per il tecnico del Latina Sanderra invece: “in queste partite la tattica conta poco, si vince con il cuore. La favorita era la Nocerina, noi abbiamo dimostrato di avere gli attributi, adesso ci giocheremo questa finale, con il vantaggio della classifica, anche se non sarà questo a decidere la finale: vogliamo l’impresa”.

Perugia-Pisa 2-2 Partita folle al “Curi”. Una giornata da incubo per i tifosi del grifo, passati in un minuto dalla gioia alla disperazione. Gli umbri, costretti a vincere per recuperare il 2-1 dell’andata in favore dei pisani, dopo soli 3 minuti si addormentano: un’indecisione della difesa locale mette Rizzo nelle condizioni di battere Koprivec per lo 0-1. Botta tremenda per la squadra di Camplone che evita lo 0-2 solo grazie agli interventi del proprio portiere, abile in particolare in un uno contro uno con Perez. Al 75’ il pisano Tulli, entrato da 5’, simula un contatto in area di rigore ospite: secondo giallo e Pisa in 10. Il Perugia, con la forza della disperazione, si riversa in avanti: all’80’ Ciofani pareggia con un gol alla Luca Toni (spalle alla porta, “copre” la palla con il fisico, si volta e scaglia in rete da pochi metri) che carica l’ambiente a mille. Il “Curi” è una bolgia e a farlo esplodere definitivamente pensa Rantier che sigla il 2-1 cinque minuti più tardi. Finita? Macchè…non passa neanche un minuto che Sabato si invola sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che viene raccolto da Favasuli: palla piazzata sotto l’incrocio per il 2-2 che vale una stagione. È il gol che mata il Perugia. Dopo ben 9’ di recupero l’incontro termina con i vincitori a festeggiare e i vinti in lacrime con le mani fra i capelli.

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