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Niente da fare per Francesca Schiavone. Dura un’ora e undici minuti il match contro Vika Azarenka, decisamente troppo forte per la milanese. 6-3, 6-0 il punteggio finale, impietoso ma giusto. La bielorussa è solida, matura e mentalmente pronta ad ogni situazione. Passo dopo passo rompe le poche certezze dell’italiana e dal fondo comincia ad aggredire sempre di più fino al 6-0 del secondo set.

Ogni volta che la Schiavone è al servizio, l’Azarenka risponde con prepotenza e non c’è antidoto che tenga. Dal 3-3 inizia lo show. 9 giochi consecutivi e bielorussa che va ai quarti di finale. Inerme l’ex campionessa del Roland Garros, Parigi ormai non è più terra di conquista.

In campo maschile i big rispondono presente. Novak Djokovic batte Philipp Kohlschreiber in quattro set 4-6, 6-3, 6-4, 6-4. Il tedesco gioca una gran partita ma nonostante tutto ciò non basta per impensierire Nole. Il primo set è a favore di Kohlschreiber che però deve fare i conti con un evidente calo nel secondo set e la crescita esponenziale del serbo. Il ritmo sale, la qualità del gioco e degli scambi diagonali aumenta e così Nole, nonostante l’ottima difesa del tedesco, chiude il match con la solidità mentale e fisica dei giorni migliori.

Facile invece il match di Rafael Nadal. Nel giorno del suo compleanno batte Kei Nishikori in tre set: 6-4, 6-1, 6-3. Non c’è partita tra i due, nonostante la buona volontà del giapponese. Dominio totale dello spagnolo che festeggia nel migliore dei modi i suoi 27 anni.

Strabilia l’eterno Tommy Haas che nonostante la maratona con Isner batte con estrema facilità Mikhail Youzhny in tre set 6-1, 6-1, 6-3. Partita perfetta per il tedesco che a 35 anni arriva per la  prima volta a Parigi nei quarti di finale e, come premio, si ritroverà la sfida contro il numero 1 al mondo Novak Djokovic.

Infine nota di merito per lo splendido match tra Stanislas Wawrinka e Richard Gasquet.

La spunta lo svizzero dopo aver rimontato uno svantaggio di due set a zero. Punteggio finale: 6-7 (5), 4-6, 6-4, 7-5, 8-6. Scambi intensi, dispendio di energie fisiche e mentali e 4 ore di spettacolo per il pubblico parigino. Complimenti ad entrambi ma Gasquet probabilmente rimpiangerà per un bel po’ questa partita, dopo aver ceduto proprio sul più bello, ad un passo dalla vittoria.

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