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balotelli italia

Ci risiamo. Non vogliamo certo ripetere le stesse cose, ma Mario Balotelli non crescerà mai. Un campione che cede ai nervi non verrà mai ricordato per le sue prodezze in campo, e lui a 23 anni sembra essere già predestinato a far parlare di se negli anni a venire per le sue balotellate. Numerose tanto in campo quanto fuori, e che si avverano con una frequenza spaventosamente regolare. Il cartellino rosso ricevuto durante Repubblica Ceca -Italia di ieri è stato sacrosanto ed è valso a Super Mario la settima espulsione in carriera, e per gli amanti delle statistiche è la quinta per doppia ammonizione e la seconda comminatagli da un arbitro norvegese.

TRADIMENTO – Il punto comunque è che Prandelli crede in lui, ma l’attaccante bresciano di adozione sistematicamente tradisce la stima che il ct ha nei suoi confronti, con atteggiamenti per nulla maturi sia in campo che nella vita privata, e non staremo qui a fare l’elenco, ma sappiate che sono parecchi. Anche la reazione all’allontanamento dal campo non ha contribuito certo a metterlo in buona luce, con pugni e calci alle pareti del tunnel che conduce agli spogliatoi. E non fanno bene nemmeno gli sfoghi su Twitter cui Balotelli ultimamente è solito abbandonarsi.

CRESCERE CHE FATICA – C’è tanta pressione da sopportare, ci sono tante vicende del passato e del presente che probabilmente lo hanno condizionato e reso sotto certi aspetti più forte e più vulnerabile allo stesso tempo, molte volte si specula sulla sua immagine marchiata a fuoco con l’epiteto di bad boy…ma quando arriva il momento di smentire i detrattori Balotelli poi ne combina una delle sue. C’è poco da dire, resta solo da sperare che il ragazzo che a più riprese urla al mondo di essere diventato uomo ceda davvero prima o poi il passo al suo “io” adulto.

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