SHARE

prandelli

Tutti noi siamo sempre pronti a giudicare qualsiasi cosa. E’ vero. Il calcio non è una scienza esatta, ed ognuno di noi ha in mente la sua idea di gioco, giusta o sbagliata che sia.

Ma quando vedi una partita della Nazionale come quella di ieri contro la Repubblica Ceca, cerchi di capire a tutti i costi perché Prandelli abbia fatto scendere in campo quell’undici titolare.
Subito guardi la formazione e ti accorgi che non sarà una bella serata di calcio. Formazione ufficiale, modulo 4-4-2: Buffon-Abate-Barzagli-Bonucci-Chiellini-Pirlo-Marchisio-De Rossi-Montolivo-El Shaarawy-Balotelli.

Dopo i primi 10 minuti, si capisce subito che Daniele De Rossi non è più quello del Mondiale 2010: cerca di strafare, sbagliando continuamente semplici passaggi. La sua partita, nel complesso, si rivelerà orribile. Ma ci sta, è un Campione del Mondo e Prandelli spera di recuperarlo sia mentalmente che fisicamente per i prossimi Mondiali. A centrocampo Prandelli schiera il classico rombo con Pirlo vertice basso, De Rossi e Marchisio ai suoi fianchi e Montolivo vertice alto. Una sola cosa: Montolivo vertice alto cosa può dare a questa Italia?. Allegri l’ha spostato a centrocampo, disputando un grande campionato quest’anno. Perché non mettere come vertice alto uno come Diamanti, in grado di puntare l’uomo e di creare così la superiorità numerica, sacrificandosi anche quando serve. Ma passiamo all’attacco: El Shaarawy-Balotelli. Il Faraone non rende come seconda punta, ma è micidiale come esterno d’attacco nel 4-3-3. Perché metterlo in un ruolo non consono alle sue qualità? Perchè invece non provare il 4-3-3 con il Faraone esterno a sinistra, Cerci esterno destro e Balotelli unica punta?

Si spera che Prandelli modifichi un po’ le sue idee tattiche in base ai giocatori che ha a disposizione, al fine di disputare  una buona Confederations Cup in Brasile, banco di prova per i prossimi Mondiali sempre in terra sudamericana.

 

SHARE