SHARE


estudiantes

Da anni ormai qui in Italia siamo soliti lamentarci per l’animosità fin troppo accesa di molti tifosi. Gli scontri sono all’ordine del giorno e spesso sfociano in tragedie che, con il mondo del calcio, non dovrebbero avere nulla a che fare.

Ma ora saliamo su un aereo, destinazione Argentina. Il calcio, come sappiamo, in Sudamerica è vissuto con una grandissima passionalità, è anche questo che lo rende magico e speciale. Troppo spesso però la stessa passionalità si tramuta in aggressività che porta a drammi come quello accaduto ieri sera alle ore 22.

In scena Estudiantes – Lanus, match molto interessante, almeno in via teorica, dal punto di vista tecnico. Non la pensano così quelli che ancora ci tocca definire “tifosi” che hanno dato il via a scontri poco prima del fischio di inizio in prossimità del “Ciudad de la Plata”. Scontri che, questa volta, hanno tolto la vita ad un tifoso del Lanus, che pare sia stato accoltellato.

La terribile notizia è arrivata allo stadio alla fine del primo tempo, così il presidente dei “Los Pincharratas” di comune accordo con l’arbitro e il collega del Lanus , ha deciso di sospendere l’incontro, che per la cronaca stava vedendo trionfare la squadra di casa per 2-0.

Episodi come questo dovrebbero farci riflettere. Il calcio ormai governato da interessi tutt’altro che nobili si trasforma troppo spesso in un pretesto per dar libero sfogo alla violenza senza alcun senso  che, sarà scontato dirlo, non può che generare altra violenza. Il mio unico augurio è quello che, prima o poi, questi surrogati di tifosi si rendano conto della stupidità delle loro azioni e che lascino finalmente che si parli di calcio solo dentro al rettangolo verde.

SHARE