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Tanto turn-over per Mangia in quest’ultima partita del girone contro la Norvegia. Agli azzurri manca la tecnica dei vari Verratti, Immobile, Insigne e Florenzi ma i ragazzi che scendono in campo ci mettono il cuore e la partita risulta molto fisica seppur a tratti confusionaria.

PRIMO TEMPO

L’Italia parte al piccolo trotto: la Norvegia fa valere la prestanza fisica e la corsa sulle due ali. Piccoli sprazzi di azzurro con una conclusione di Sansone ed un colpo di testa di Caldirola su calcio d’angolo. In difficoltà i due centrali contro un King davvero ispirato, ma in un modo o nell’altro riescono ad evitare a Bardi eccessive apprensioni. Poche emozioni nei primi 45 min e le due squadre vanno al riposo con uno scialbo pareggio.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa Bertolacci prende il posto di uno spento Saponara, con Rossi che sia allarga sulla fascia al posto del fantasista dell’Empoli. Gli scandinavi sono pericolosi sui calci da fermo, mentre i ragazzi di Mangia ripartono in contropiede andando vicini al vantaggio prima con Sansone e poi più volte con Destro. Giornata no per il bomber della Roma, che spreca diverse occasioni e pecca di egoismo non servendo i sempre puntuali Paloschi e Sansone. Il match sembra avviarsi verso un previsto 0-0 ma, dopo una pericolosa punizione del neo-entrato Gabbiadini, un nervoso Caldirola mette giù in area di rigore il centrocampista norvegese Strandberg. Il rigore è davvero dubbio, ma il norvegese è freddo e lo realizza senza esitazioni. L’Italia è sotto ma la grinta degli azzurri è proverbiale: tutti all’attacco negli ultimi 3 minuti di gioco rimasti, e in un mischione finale davanti al portiere scandinavo, Bertolacci mette la zampata per il pareggio finale. Partita sofferta, pareggio meritato e Italia in semifinale con il primo posto nel girone.

ITALIA-NORVEGIA 1-1 (Strandberg 90′, Bertolacci 90’+3)

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