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Chiellini

Obiettivo: dimenticare. Il 2-2 con Haiti va cancellato al più presto dalla memoria, lo sa bene Giorgio Chiellini, che in conferenza stampa carica la Nazionale in vista del debutto in Confederations Cup di domenica prossima. “Sarà un’altra Italia – afferma il centrale della Juventus, il quale aggiunge: “Dispiace per il risultato finale contro Haiti, comunque ci possono essere mille attenuanti come il caldo, l’aver giocato poco dopo il nostro arrivo dall’altra parte del mondo ed il non avere riposato bene. Ma bastava che questo test fosse finito sei minuti prima e si sarebbe parlato di un’altra partita”.

FATICA – “E’ passato quasi un mese dalla fine del campionato, non è stato facile riattaccare la spina a così tanto tempo dall’ultima partita importante. E, anche inconsciamente, è stato difficile riallinearsi a ciò che serve per giocare a questi livelli. Ma ora abbiamo recuperato energie ed è giunto il momento di rimetterle in campo, occorre far dimenticare anche la bruttissima prestazione contro la Repubblica Ceca”.

MESSICO E CRESCITA – “Il Messico non viene da un momento positivo, ed è a rischio qualificazione nel girone mondiale, ma da parte nostra non cambia nulla. Hanno giocatori che possono fare la differenza come Hernandez, quindi dobbiamo prepararci al meglio, ritrovando quel gioco che ci ha contraddistinti negli ultimi tre anni. In un torneo di questo tipo è importante partire bene e questa Italia non dovrà essere come quella della Confederations in Sudafrica: forse da fuori non traspare, ma questo per noi è un percorso di crescita molto importante. Teniamo molto a questa competizione”.

POCHE PRETESE –  “Modulo? E’ una decisione che tocca al ct Prandelli, possiamo farne molti, dando il massimo e mettendoci entusiasmo e voglia di vincere. Se posso giocare a sinistra? Il ct sa che posso farlo: in quel ruolo, però, non sono Roberto Carlos ma Giorgio Chiellini”.

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