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Tevez

“Parlerò con la società per capire se per loro Claudio Marchisio è ancora un giocatore importante o le cose sono cambiate”. Questa la frase del numero 8 bianconero che ha scatenato un terremoto nato in Brasile ma propagatosi ben presto dentro i nostri confini.

MARCHIAREZZA- La Juventus ufficialmente non ha commentato le dichiarazioni del suo centrocampista ma la linea societaria è chiara: Claudio Marchisio non si muove da Torino. Il nome del Principino era tra quelli sotto l’etichetta “incedibili” applicata da Antonio Conte in sede di rinnovo contrattuale. Dimostrazione ne è che la Juventus non ha preso in considerazione la varie offerte ricevute per Marchisio, dal Manchester United fino all’ultima del Monaco. Un po’ perché la cifra, 25 milioni, è considerata bassa ma, soprattutto, perché Marchisio è un cardine di questa squadra, idolo dei tifosi e leader silenzioso dello spogliatoio bianconero. Non è un caso che sia uno dei tre capitani della squadra con Buffon e Chiellini e che sia stato investito del ruolo di proprio erede da Alessandro Del Piero, uno che da queste parti qualcosina conta.

NIENTE ASTE– L’altro argomento caldissimo in casa Juventus porta il nome di Carlos Tevez. In questo caso il commento ufficiale della società c’è stato: “Non abbiamo incontrato l’agente di Tevez, la Juventus non è disposta a partecipare ad aste”. In realtà il contatto (telefonico)con Kia Joorabchian c’è stato ieri mattina, prima quindi che l’agente dell’argentino incontrasse Galliani. Contatto nel quale la Juventus ha ribadito la sua linea, c’è un’offerta al giocatore (6 milioni per 4 anni) che aveva dato il suo assenso e che non verrà più toccata. Se l’inserimento di un’altra società (il Milan), dovesse scatenare un’asta al rialzo per l’ingaggio dell’Apache la Juventus si tirerà fuori.

HIGUAIN E JOVETIC– Anche perché gli obiettivi primari, per quanto più difficili, rimangono Higuain e Jovetic. Per il primo si aspetta che il Real Madrid annunci Ancelotti per poi cercare di far abbassare le pretese spagnole da 30 a 24/25 milioni pagabili in 4 tranche. Per il secondo, il giocatore ha chiaramente espresso la sua volontà di vestire il bianconero, ora tocca alle società. Per ora la Fiorentina è irremovibile nel chiedere 30 milioni cash. La sensazione è che un intervento dei dirigenti, che finora non si sono incontrati, possa far abbassare la cifra attorno ai 20 milioni più l’inserimento della metà di Luca Marrone che la Juve valuta 5 milioni ma la Fiorentina  appena 3,5.

OGBONNA E ISLA- I primi giorni della prossima settimana dovrebbero portare Ogbonna alla Juventus, col Torino che sembra disposto a fare un passo indietro ed accettare l’offerta originaria: 10 milioni più Ziegler e metà Immobile. Intanto dal Cile ha parlato Mauricio Isla, il cui futuro sarà deciso entro il 20 giugno: “Sono sereno, l’ultima parola spetta alla Juventus”. Il cileno potrebbe essere riscattato per poi essere ceduto oppure si potrebbe rinnovare la comproprietà con l’Udinese e cedere la metà juventina ad una terza squadra. Il problema è che la Juventus pagherebbe complessivamente Isla 16 milioni di euro, cederlo adesso vorrebbe dire ascrivere una minusvalenza a bilancio. Perciò la soluzione più probabile è un prestito ad una terza squadra o che il giocatore rimanga un altro anno alla corte di Conte per dimostrare il proprio valore e rilanciare la propria quotazione sul mercato.

COMPROPRIETA’- Intanto i bianconeri devono definire anche altre comproprietà più o meno spinose. Asamoah sarà riscattato completamente dall’Udinese, per Gabbiadini si parla di un rinnovo della comproprietà con l’Atalanta e potrebbe essere la quinta punta bianconera.  Il caso più difficile, con un alto rischio buste è quello che riguarda Frederik Sorensen. I rapporti tra Juventus e Bologna non sono idilliaci e il tentativo di “usare” il difensore per arrivare a Diamanti ha infastidito i felsinei, in più non c’è accordo sulla valutazione economica del giocatore quando di giorni per ricomporre la frattura ce ne sono appena sei.

 

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