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Roberto Mancini è stato ricercato da moltissime squadre durante questo giugno caldissimo per gli allenatori: Roma, PSG, Monaco, Napoli, Milan ed altri top team hanno provato ad assicurarsi i servigi del mister marchigiano senza successo. La causa principale è il contratto di circa 7 milioni annui che lega l’ex allenatore del City alla squadra dello sceicco Mansour, che difficilmente può essere pareggiato, in particolare da squadre italiane. Roberto se ne sta quindi in attesa di tempi migliori, godendosi la meritata “vacanza”. Nonostante tutto la sua autorevole opinione è sempre ben accetta, ed ogni sua dichiarazione può essere uno spunto importante per delle riflessioni di mercato.

Durante la conferenza stampa di presentazione del “Gran Galà del Cuore” che si terrà a Capri il 22 Giugno, Roberto Mancini è stato interrogato sul suo futuro, ma anche sul nuovo progetto partenopeo targato Rafa Benitez. “Ho voglia di tornare presto in panchina magari anche con una nazionale per i Mondiali dell’anno prossimo“. Un desiderio ardito! Ovviamente gli auguriamo una nazionale competitiva, visto che gli allenatori made in Italy stanno spopolando all’estero. Su Rafa Benitez: “E’ un grande allenatore ed ha l’esperienza giusta per poter avere successo in una piazza bella ma difficile come Napoli“. Complimenti sinceri da chi l’ha affrontato più volte in Premier è sa bene cosa vuol dire misurarsi con una sua squadra. Infine su Cavani:” Cavani? Quando ero al City ho parlato spesso di lui con i dirigenti perchè poteva interessarci molto. Ora non saprei se interessa ancora al club di Manchester nel nuovo progetto tecnico. Dzeko al Napoli è l’ideale. E’ un grandissimo attaccante e in Italia potrebbe essere un giocatore da venti-trenta gol a stagione, ne sono sicuro“.

Molti si chiederanno:” Perchè mai ascoltare i consigli di un allenatore che AVEVA Dzeko e VOLEVA Cavani?”. Domanda più che legittima. Nonostante tutto, Cavani ha avuto nel Napoli la sua dimensione ideale per esplodere, con la squadra che lavorava per lui e in cui  era la stella assoluta. In un altra compagine in cui diventerebbe “uno dei tanti” avrebbe lo stesso impatto? Questo, Dzeko lo ha già ampiamente dimostrato, segnando gol a raffica nel Wolfsburg e continuando a farlo nel City convivendo con Aguero, Tevez, Silva, Balotelli e così via. In Italia potrebbe continuare su questa strada e, se un allenatore che ha vinto in Italia così come in Inghilterra si sente di raccomandare un ragazzo che ha allenato e che conosce bene, io tenderei a fidarmi.

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