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Il pomeriggio sfortunato di ieri è stato immediatamente cancellato dalla superba gara di oggi. Jorge Lorenzo vince di nuovo e si porta a soli 7 punti dalla vetta,  proprietà di Dani Pedrosa.

La tensione sulla griglia di partenza è stata enorme, i tre semafori sembravano non scattare mai, i commissari tardavano ad alzare la bandiera. 3 2 1 Via!

Lorenzo parte con entrambi i piedi puntati a terra, come se dovesse equilibrare la spinta di un dragster. La sua moto parte infatti a manetta, quasi impennando, e deve essere contenuta a fatica. La partenza a cannone lo porta a conquistare la prima posizione quasi immediatamente e a girare alla prima a destra già da leader.

Parlare della gara di testa di Jorge è davvero noioso. E’ un ragioniere, amministra il suo potenziale e tiene a debita distanza il duo Honda che gli si pone contro. Termina la gara con un vantaggio di 1”763 su Pedrosa e risponde raggiante alle domande dei cronisti. Che bello vederlo felice.

Aprire il capitolo Honda significa sempre trattare due piloti dalle differenti attitudini. Mogio e riflessivo Pedrosa, sfrontato e combattivo Marquez. I due fanno elastico, tra di loro e con la vetta, per tutta la durata della gara. Finchè, a due giri dalla fine, Marc tenta il colpo da cento punti, si butta ad occhi chiusi in uno spazio, e quando li riapre è costretto a strizzare i freni all’inverosimile per evitare di buttare a terra il suo compagno di scuderia. Va largo, ma non perde contatto con Dani. Perde però le speranze di un nuovo affondo. Forse anche lui ha capito che autoeliminarsi dalla gara non è una grandissima idea.

Le posizioni di testa sono, per così dire, figlie dei virtuosismi tecnici dei piloti, ai piedi del podio è invece accaduto l’inverosimile. Una sequela di cadute, dritti, larghi, imprecisioni varie, hanno falcidiato i piloti.

Il primo a cadere è stato Alvaro Bautista, tocca lievemente il cordolo, si scompone un attimo, e la moto, nel tentativo di compensare, alleggerisce l’anteriore e finisce distesa nella ghiaia. A ruota di Bautista va dritto anche Pirro con la Ducati laboratorio.

Bradl infila Iannone che vede accorrere anche le altre due Ducati di Hayden e Dovizioso. Dei tre il miglior passo lo dimostra lo statunitense, che riesce a restare attaccato al duo Crutchlow-Bradl.

Seguono però attimi concitati e nel casino generale in molti volano via, tutti nella stessa curva, in discesa. Iannone, Crutchlow, Hayden e Pesek, tutti nello stesso punto, tutti nello stesso modo. C’è da fare una riflessione su queste cadute, sono troppo simili per dipendere dal pilota, e derivano quindi da una cattiva prestazione delle gomme Bridgestone. La temperatura del circuito, 53°, ha di certo danneggiato le mescole provate nel week end, tarate per temperature di almeno 10 gradi inferiori.

E Valentino? Il “Dottore” è stato per tutta la gara lontano dal podio, e solo le cadute in sequenza gli hanno permesso di piazzarsi quarto. Ad onor del vero è stato sempre quinto dietro a Crutchlow, ma il pandemonio generato dalle gomme gli ha certamente giovato, per un navigante esperto come lui, navigare a vista deve essere stato facile.

La Ducati ha vissuto un’altra giornata no, i risultati non arrivano, speriamo che mamma Audi si faccia venire qualche idea brillante perchè “e cos nun stann bon” ( la situazione è tragica ).

 

1 25 99 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 164.4 43′06.479
2 20 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 164.3 +1.763
3 16 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 164.3 +1.826
4 13 46 Valentino ROSSI ITA Yamaha Factory Racing Yamaha 164.1 +5.874
5 11 6 Stefan BRADL GER LCR Honda MotoGP Honda 162.7 +26.756
6 10 38 Bradley SMITH GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 162.4 +32.228
7 9 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 162.4 +32.692
8 8 41 Aleix ESPARGARO SPA Power Electronics Aspar ART 160.8 +58.615
9 7 5 Colin EDWARDS USA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 160.5 +1′03.142
10 6 51 Michele PIRRO ITA Ignite Pramac Racing Ducati 160.1 +1′09.774
11 5 9 Danilo PETRUCCI ITA Came IodaRacing Project Ioda-Suter 159.2 +1′24.377
12 4 71 Claudio CORTI ITA NGM Mobile Forward Racing FTR Kawasaki 158.7 +1′33.679
13 3 68 Yonny HERNANDEZ COL Paul Bird Motorsport ART 158.0 +1′45.355
14 2 67 Bryan STARING AUS GO&FUN Honda Gresini FTR Honda 157.7 +1′50.745
15 1 77 Javier DEL AMOR SPA Avintia Blusens FTR 151.8 1 Lap
16 52 Lukas PESEK CZE Came IodaRacing Project Ioda-Suter 151.6 1 Lap
Not Classified
8 Hector BARBERA SPA Avintia Blusens FTR 160.5 10 Laps
17 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing ART 158.1 15 Laps
35 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 164.1 20 Laps
69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 162.8 20 Laps
29 Andrea IANNONE ITA Energy T.I. Pramac Racing Ducati 162.0 21 Laps
14 Randy DE PUNIET FRA Power Electronics Aspar ART 153.0 24 Laps