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Giudicare una domenica motoristica come quella di ieri è sempre molto difficile. Pochi piloti che contano a pieni giri, tanto caduti, tanta noia, pochi sorpassi.

I primi della classe sono sempre loro, i tre “caballeros”, gli spagnoli, che sembrano aver monopolizzato tutta la giornata a MontMelò. 8 podi su 9 disponibili. Un vero dominio. Una generazione di campioni. Il cui alfiere è Jorge Lorenzo.

Jorge Lorenzo 10: Quasi noioso nella sua cavalcata solitaria, non si fa sorprendere dalla partenza a razzo di Pedrosa, e si piazza in testa. Detta il ritmo, insostenibile per gli altri, e dimostra come la Yamaha sia l’arma totale, non soffre la temperatura vulcanica della pista e si porta agilmente al traguardo, senza tradire le attese del suo cavaliere, che ha così smaltito il panico del sabato.

Daniel Pedrosa 8: Eterno secondo, non ci sta niente da fare, è talmente secondo che pure quando Marquez tenta di passarlo, il fato lo trattiene in seconda piazza e minaccia il povero Marc di farlo stendere. Non posso mettergli un voto negativo perchè comunque ha portato avanti una prestazione buona e senza sbavature, ma che cacchio! Questo un Mondiale non lo vince nemmeno se glielo regalano.

Marc Marquez 8: Fa sempre piacere vederlo correre. E’ sempre brillante, anche nelle giornate no. Certo che beneficia della caduta del suo rivale più consistente, Crutchlow, ma onora la sua gara. Tenta di stendersi un paio di volte, giusto per tenere sempre svegli il pubblico e Meda in telecronaca. E’ sul trampolino per spiccare il salto. L’anno prossimo, per me, sarà Mondiale.

Valentino Rossi 6: Voglio trattarlo male. Non mi è piaciuto, se non fosse stato per la caduta di Cal sarebbe arrivato quinto. Ma è stato il post gara ad avermi fatto incazzare, critiche a Bautista, inutili, pensa a girare il polso destro! Mi sa che Burges ha ragione, stai invecchiando caro “Dottore”.

Stefan Bradl 7: Ottima gara per il pilota LCR. Certo il distacco è importante, ma la posizione guadagnata è buona. Per un team privato come quello di Cecchiniello tutto fa brodo, oggi in particolare è un bel piatto di spaghetti.

Bradley Smith 7: Fratello sfortunato di Cal, oggi gli si piazza davanti solo per eventi avversi, ma ha comunque offerto una prestazione discreta e ha fatto si che Tech3 raccimolasse punti anche oggi.

Andrea Dovizioso 5: Non ci siamo. La moto non sembra migliorare nelle sue mani. Sembra che abbia iniziato a guidarla galleggiando sui problemi. Poco incisivo in qualifica, meno ancora in gara, è il più lento degli ufficiali e non. Speriamo che il Dovi metta una linea decisa per cancellare questa domenica nera. Dai Dovi!

Aleix Espargaro 8: Sempre la prima CRT al traguardo. Il pilota “Aprilia” beneficia della sequela di cadute per guadagnarsi una corposa quota di punti. Generoso e diligente, contiene il ritardo sotto al minuto. Bravo e simpatico.

Alvaro Bautista 6: Sfortunato nella caduta anche se lui se la va a cercare sempre. Sempre sul filo di lana. Prende il cordolo e perde l’anteriore. Domenica sfortunata.

Cal Crutchlow 5: Non si può buttare in questo modo la possibilità di allungare su Rossi, suo rivale per un posto da ufficiale l’anno prossimo. Le gomme lo hanno messo in crisi. Paga anche colpe non sue.

Un pensiero in chiusura va ad Alessia Polita. E’ ancora in prognosi riservata ma oramai la diagnosi è palese. La giovane jesina resterà paralizzata. Perde un pezzo di vita nella stessa curva che 20 anni fa decretò la fine di un altro grande pilota, Wayne Rainey, che in questo modo, consegnò il titolo nelle mani di Kevin Schwantz. Forza Alessia. Il mondo del web ti è vicino.