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LATINA B

Carpi e Latina, squadre di due cittadine non certo metropolitane, approdano in serie B per la prima volta nella loro storia. Il percorso entusiasmante delle due compagini ha avuto il suo culmine nella giornata di ieri quando, al fischio finale delle due finali play-off, è esplosa la gioia di carpigiani e pontini.

Lecce – Carpi 1-1 (andata 0-1) Grande impresa degli emiliani che, contro ogni pronostico, hanno la meglio del Lecce e volano in serie B. Al terzo tentativo dunque i biancorossi centrano il bersaglio grosso (nel 1997 ad avere la meglio dei carpigiani nella finale play-off fu il Monza, lo scorso anno la Pro Vercelli). Eppure al “Via del Mare” è  il Lecce a partire meglio, illudendo i propri tifosi con un gran tiro da fuori di Bogliacino dopo neanche due minuti che porta in vantaggio i giallorossi. Sembra il prologo di una giornata di festa per i salentini. Al 15′ Pasciuti per il Carpi centra il palo. Poi Foti (due volte), Chiricò e Giacomazzi vanno vicini al 2-0. Un colpo di testa a lato di Poli per gli ospiti fa calare il sipario sulla prima frazione.

Nella ripresa la partite vive sul filo dell’equilibrio con occasioni da ambo le parti (la più importante quella di Papini per il Carpi) sino al 75′ quando Kabine, come all’andata, si appresta a battere un calcio di punizione. La palla, calciata con potenza, supera barriera e Benassi per l’1-1. È il gol promozione, è il gol più importante della storia del Carpi. Il Lecce non trova più la forza di reagire e il match si protrae fino al 90′ senza sussulti. 1-1 e Carpi in B.

Preferiamo infine non soffermarci su quanto accaduto a fine match quando i “tifosi” salentini hanno fatto irruzione in campo distruggendo tutto ciò che gli capitava a tiro e malmenando chiunque si trovassero di fronte. Citiamo solo un episodio relativo a quanto accaduto non più tardi di un giorno prima ad Avellaneda: l’Independiente, squadra storica del calcio argentino (fondata 108 anni fa e con 7 Libertadores in bacheca) retrocede per la prima volta nella sua storia in Seconda divisione. E i tifosi argentini come reagiscono? Inno dei “rossi” cantato, in lacrime, più forte che mai.

Lecce – Carpi 1-1  2’Bogliacino (L), 75′ Kabine (C)

LECCE: Benassi, Diniz, Tomi, De Rose, Vanin, Ferrario,  Chiricò, Giacomazzi, Foti, Bogliacino, Falco. A disp.: Bleve, Vinicius,  D’Ambrosio, Fatic, Chevanton, Bustamante, Malcore. All.:  Gustinetti.

CARPI: Sportiello, Letizia, Sperotto,  Papini, Poli, Gagliolo, Di Gaudio, Bianco, Della Rocca, Concas, Pasciuti. A  disp.: Trini, Terigi, Perini, Potenza, Viola, Kabine, Arma. All.:  Brini

ARBITRO: Ghersini di Genova  (Pentangelo-Tolfo)

NOTE: Temperatura 31°, pomeriggio caldo e afoso,  terreno di gioco in perfette condizioni. Spettatori: . Ammoniti: Ferrario, Diniz  (L), Poli, Pasciuti (C)

Latina – Pisa 3-1 (and. 0 -0) Apoteosi Latina. Un’annata strepitosa che ha visto i pontini realizzare un fantastico double: Coppa Italia prima, promozione in B poi. Solo ai supplementari i nerazzurri hanno avuto la meglio di un Pisa mai domo e vera e propria rivelazione del girone B. Partita che comincia col botto. Neanche 20′ che Barberis, con una splendida punizione, incastona la palla sotto il sette per il vantaggio pisano. La reazione del Latina è veemente e solo un miracoloso Sepe evita il tracollo superandosi su Gerbo, Jefferson e Barraco. Il bravo portiere ospite però nulla può allo scadere della prima frazione quando Jefferson, in elevazione, piazza la palla all’angolino per l’1-1.

La ripresa scivola via tra un fallo e l’altro fino al terzo minuto di recupero quando Perez ha un’occasionissima: il suo tiro sfiora il palo per la disperazione dei tifosi ospiti. Si va ai supplementari. Al 6′ del primo tempo supplementare l’episodio decisivo: Kola Agodirin va in percussione e viene atterrato dall’estremo ospite Sepe: rigore ed espulsione. In porta va il difensore Colombini poiché Pagliari ha terminato i cambi. Maximilian Cejas lo batte senza esitazioni, 2-1. La partita è segnata e il Pisa perde la testa: Sabato falcia Barraco in area, altro rosso e altro rigore. Stavolta Colombini è super e neutralizza, fra l’incredulità generale, il secondo rigore di Cejas. Il 3-1, comunque, è solo rimandato: il pupillo di Zeman, Burrai, ad inizio secondo tempo supplementare, calcia di potenza dal limite non lasciando scampo al pur volenteroso Colombini. L’ultimo quarto d’ora è pura accademia e, al fischio finale, esplode la festa di un’intera città.

Latina – Pisa 3-1  19′ Barberis (P), 46′ Jefferson (L), 8′ p.t. supp. Cejas (L) su rigore, 2′ s.t.supp. Burrai (L)

LATINA: Bindi, Milani, Cottafava, Bruscagin, Giacomini (86′  Agius), Sacillotto, Cejas (16′ t.supp Burrai), Gerbo, Barraco, Jefferson (62′  Tulli), Agodirin. A disp: Ioime, De Giosa, Danilevicius,  Schetter. All: Sanderra

PISA: Sepe, Suagher, Rozzio (78′ Benedetti), Colombini,  Sabato, Buscè, Mingazzini, Barberis (69′ Tulli), Gatto, Scappini (65′  Perez). A disp: Pugliesi, Carini, Pedrelli, Fondi.All: Pagliari

Arbitro: Minelli di Varese (Calò-De Troia)

 

 

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