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Foto-Rafael

Intervista esclusiva a Stefano Borghi. Abbiamo approfittato della sua disponibilità per parlare con lui di Rafael Cabral Barbos, il portiere del Santos che tanto piace a Roma e Napoli. Ma anche degli ultimi nomi venuti fuori dal calciomercato. Marcos Rojo per Inter o Catania, Biglia per la Lazio e Munua per la Fiorentina, questo affare già ufficializzato dalla società viola.

Le voci di mercato parlano sempre più con insistenza di un imminente approdo di Rafael Cabral Barbos al Napoli. Cosa puoi dirci del portiere del Santos?

Rafael è un portiere che mi piace tantissimo. Lo notai due anni fa durante la Copa Libertadores del 2011 quando seppur giovanissimo fu una delle figure principali del Santos che vinse il trofeo, quello di Neymar e Ganso. E’ un portiere completo e negli ultimi due anni è rimasto su livelli altissimi. Credo che sia nel panorama mondiale uno dei migliori portieri under 25 e spesso mi sono chiesto perché in Italia non ci fosse ancora nessuna squadra pronta a prenderlo.

Si parla addirittura di un avvicendamento con Morgan De Sanctis, ritieni sia possibile?

Stiamo parlando di un portiere che ha vinto la Libertadores, il Mondiale per club ed è nel giro della nazionale brasiliana. E’ già pronto, ha giocato ai massimi livelli quindi il Napoli prende un portiere vero e importante. De Sanctis ha fatto bene nel Napoli ma essendoci più competizioni il brasiliano può raccogliere benissimo l’eredità da titolare, ma non so se Benitez vorrà farlo quest’anno o l’anno prossimo.

Uno dei maggiori difetti di De Sanctis sono le uscite alte. Che caratteristiche ha questo portiere? Potrebbe colmare questa lacuna?

E’ un portiere completo. La sua caratteristica principale è la sua plasticità tra i pali. Si fa valere nelle uscite anche se non è gigantesco, però ha un bagaglio estremamente completo. De Sanctis è un maestro nelle uscite basse, ha portato quasi una nuova scuola in Italia uscendo basso con le braccia alte, pecca un po’ nelle uscite alte però, un limite che comunque ha sempre avuto.

L’ultimo portiere sudamericano di scena a Napoli è stato Navarro, i tifosi partenopei possono stare tranquilli e non temere un estremo difensore simile all’argentino?

Rafael è un portiere diverso, totalmente diverso rispetto a Navarro. Fisicamente completamente opposto, di un altro livello anche nelle movenze e nella postura. Tutta un’altra storia rispetto all’argentino, per carità.

Parlando di ufficialità, manca solo l’annuncio per Dries Mertens del PSV

Mertens è un grande giocatore. Un esterno sinistro d’attacco ma destro di piede, insomma rientra nella concezione più moderna dell’ala e quella che ritiene anche Benitez. Fa gol, ne ha segnati 16 quest’anno e 21 l’anno scorso solo in campionato. Ha una tecnica di base impressionante, arriva a rimorchio e può creare un’arma straordinaria con Hamsik. Un ragazzo pronto per il salto di qualità, a me piace da morire.

Si vocifera anche di un interessamento per Alessio Cerci, un’altra ala di grande qualità

Cerci è un talento dalla qualità massima. Quest’anno si è ritrovato con una stagione di alto profilo soprattutto recuperando tranquillità e coscienza nei propri mezzi. Forse un altro anno gli avrebbe fatto bene ma l’appeal della piazza del Napoli è travolgente e perfetta per lui. Un trascinatore che deve essere attento a non esagerare, ma non ha eguali nel campionato italiano. Con Mertens a sinistra, Cerci a destra e Hamsik dietro la punta, l’attacco del Napoli è ricco di tecnica e tanta tanta qualità a prescindere da chi sarà la punta di riferimento.

E Insigne? A Napoli sono abituati ad avere titolarissimi…

Insigne entra nelle rotazioni. Dovete scordarvi l’abitudine dei titolarissimi. Benitez a Liverpool ha realizzato un record, oltre 50 partite sempre con una formazione titolare differente. In Europa, forse, è necessario fare un turnover e gestire le forze per i tanti impegni che si hanno. In Sudamerica invece la questione è diversa. In questo momento la migliore squadra è il Newells che in pratica ha abolito il turnover, facendo giocare sempre i migliori.

I nodi Vargas e Fernandez. Credi ritorneranno a Napoli? Sono pronti per sfruttare al meglio una seconda chance?

Credo che Vargas rimarrà altri 6 mesi in Brasile attendendo la fine del campionato. Sta facendo bene al Gremio, ha avuto qualche difficoltà, ma è un ragazzo che si sta ritrovando e nel calcio di Benitez potrebbe essere adatto. Fernandez è degnissimo della serie A, titolare della Nazionale Argentina e ha fatto benissimo anche nelle ultime partite, ad esempio contro la Colombia marcando Falcao. Lui si è sentito un po’ trattato male in Italia, lo ha lasciato intendere in alcune interviste rilasciate negli ultimi mesi, ma Benitez è un allenatore spagnolo, un grande allenatore e magari più vicino a lui a livello di comunicazione. Entrambi comunque rimangono dei patrimoni del Napoli.

Una voce di questi giorni ha messo in primo piano Marcos Rojo dello Sporting. Su di lui pare ci siano Inter e Catania

Marcos Rojo è un giocatore che mi ha sempre fatto impazzire. Rojo e Fernandez erano la coppia di difensori centrali della riserva dell’Estudiantes. Fernandez era “il bello”, Rojo il “cattivo”. Sabella li portò in prima squadra e mise Fernandez a fare il primo di destra della difesa a tre, e Rojo come esterno di fascia sinistra con grande corsa ed esuberanza. E’ un giocatore che in Russia e in Portogallo ha avuto qualche difficoltà, ma resta uno dei migliori terzini dell’Argentina. Ha grande atletismo, qualità importanti, sa difendere e ha un piede discreto. Potrebbe arrivare sottotraccia ma rivelarsi una sorpresa.

E’ ufficiale l’ingaggio di Munua alla Fiorentina. Cosa ne pensi di questo affare?

Munua è un portiere esperto. Non so se sarà il titolare a Firenze l’anno prossimo ma a parametro zero è un ottimo affare per rimettere in sesto il parco portiere. Affidabile e con un buon bagaglio di esperienza.

Infine concludiamo con Lucas Biglia. Il centrocampista sembra ad un passo dalla Lazio

Lucas Biglia ha grande qualità e visione di gioco. Nell’Anderlecht ha sviluppato anche ottime qualità difensive ed è convinto che l’approdo in Italia sia la sua grande occasione, quindi arriva carico e voglioso di fare bene. Ha giocato la Champions League in diverse edizioni, è da anni il leader della squadra belga. Dubbi ce ne sono pochi, è il vice Gago della nazionale argentina ed è un giocatore a tutto tondo. Può giocare in un centrocampo a 3 ma anche a 2 accanto a Ledesma, a dispetto di quello che si dice in giro. Un altro giocatore osservato dalla Lazio e che potrebbe essere estremamente utile. 

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