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benitez NAPOLI

Ecco i passaggi più significativi raccolti da Maidirecalcio della conferenza stampa svoltasi a Castel Volturno, in occasione della presentazione di Rafa Benitez come nuovo allenatore del Napoli.

PRIME PAROLE“Ringrazio tutti per il calore. Ho visto la città, sono venuto a contato con i tifosi, alcuni calciatori che giocano o hanno giocato qui, sono molto contento di guidare una squadra forte, che vuole crescere e continuerà a farlo in futuro. Su Cavani: “Ho parlato con lui, sia tramite messaggi che in conversazione telefonica, è un top player di livello mondiale e sono contento che sia nel Napoli. Aspetto il suo ritorno per poterci parlare di persona”.

PROPOSITI “Il Napoli è una società che vuole migliorarsi, io proverò a mettere su una squadra in grado di giocare un calcio bello e vincente. Ho visto Insigne e mi sono complimentato con lui per quanto fatto con l’Under 21. Ci vorrà passione nei ragazzi per fare bene. E a proposito di passione, penso che sarà importante conoscere i sentimenti dei tifosi, si vede che la gente ha passione per il calcio e per il Napoli. Presto imparerò l’italiano ed il napoletano, qualcuno mi ha chiamato “Rafè”. Quello che ho trovato qui non è comune a tutte le società, nemmeno alle grandi: a Napoli si parla di calcio per tutta la settimana. Voglio vincere per i tifosi”.

MERCATO E STRATEGIE – Il mister spagnolo risponde così a chi gli chiede le prime mosse del suo Napoli: “Ho parlato con la società e siamo d’accordo nel voler allestire una squadra capace di fare bene sia in campionato che in Champions League. La competizione europea è qualcosa di speciale. Il calcio italiano ora sta facendo i conti con il fair play finanziario, in questo ambito il Napoli è la migliore squadra di Italia ed è destinata a diventare anche più forte per questo motivo”.

MODULO“Benitez sul modulo che applicherà al Napoli afferma: “Del modulo e di gli altri aspetti tattici ne saprò di più in ritiro. Abbiamo bisogno di tempo per lavorare insieme, conoscerci e valutare. Serve tempo per capire le caratteristiche dei giocatori e cosa voglio da loro, le amichevoli estive serviranno a questo”.

IMPRESSIONI“Qui a Napoli mi sono sentito molto amato da subito, il mio sito è stato visitato da ben 57mila persone in due giorni. Mazzarri ha fatto un grande lavoro e ha lasciato giocatori che hanno grande professionalità e per me è un gran vantaggio, sarà più semplice cominciare a lavorare. Grazie al presidente adesso il Napoli potrà competere con i grandi club, disposto a soddisfare tutte le mie richieste nel limite delle sue possibilità, e a me va benissimo, le condizioni per far bene ci sono tutte. Lavorerò dal primo minuto dando il massimo per il Napoli per vincere il prima possibile. Non interessa di che nazionalità siano i giocatori che arriveranno, l’importante è che sposino questo progetto e vengano a napoli motivati per dare il meglio”.

PARALLELISMI“Il Napoli ha in comune con Liverpool e Valencia dove sono stato la passione del tifo, oltre alla mentalità vincente del gruppo. Penso che potremo competere con i migliori club in Italia ed in Europa”.

PECCHIA “Lo conosco dai tempi di Liverpool. Conosce la città e l’ambiente in generale. Il mio gruppo tecnico sarà composto da Paco De Miguel (preparatore atletico), Xavi Valero (preparatore portieri), Antonio Gomez (analistata), Pedro Campos (osservatore) e Corrado Saccone”.

I GIOCATORI – “Hamsik e Pandev sono giocatori di qualità, possono agire in diverse posizioni, hanno duttilità e capacità tecniche fuori dal comune. Con i calciatori all’inizio i problemi non saranno di modulo ma di motivazioni e di empatia, dovranno capire cosa voglio”.

QUESTIONE PORTIERE“De Sanctis sarà il nostro portiere, è un elemento di esperienza e se trattiamo qualcun altro nel ruolo è per il futuro. Di De Sanctis non faremo a meno. Callejon e Cerci? Non parliamo di mercato, lo faremo a tempo debito”.

SCUDETTO E CHAMPIONS – “Dobbiamo fare bene sia in italia che in Europa. Il Napoli sarà una squadra competitiva, forte e non avrà paura di nessuno. Come dice anche il presidente, è questo che rende una squadra vincente”.

CONCLUSIONE “Dobbiamo fare bene sia in italia che in Europa. Il Napoli sarà una squadra competitiva, forte e non avrà paura di nessuno. Come dice anche il presidente, è questo che rende una squadra vincente”.

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