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Il vecchio che avanza: è tutto questo Sepp Blatter, 77 anni, da troppi nel mondo del calcio ed ai vertici della Fifa. Ancora una volta lo svizzero dalla bocca larga ha fatto parlare di se per un’uscita a vuoto, scagliandosi praticamente contro le persone scese in piazza in Brasile in questi giorni per protestare a causa dell’immotivato carovita che ha colpito il grosso della popolazione verdeoro. I prezzi di benzina, mezzi pubblici ed altri beni di prima necessità, accompagnati da sprechi, corruzione e spese immotivate legate alla costruzione delle infrastrutture per i Mondiali 2014, hanno persuaso la gente a riempire le strade per manifestare con forza una grave situazione di disagio che rischiava e rischia ancora di passare in secondo piano, nascosta da un pallone che Blatter ha sempre usato per arricchirsi. Del resto ad uno che è interessato soltanto al potere che importa?

LE PAROLE DELLA DISCORDIA – “Chi protesta, non dovrebbe usare il calcio per le proprie rivendicazioni. Il calcio è molto più importante di tutto questo. Il Brasile ha chiesto i Mondiali, non siamo stati noi ad imporli. I brasiliani sapevano che, per organizzare una buona edizione dei Mondiali, dovevano costruire stadi. Ma insieme agli impianti ci sono altre opere: strade, hotel, aeroporti. Fanno parte dell’ereditá che i Mondiali lasceranno per il futuro”. Come a dire: “Non rompete e state ad ingrassare sulle vostre poltrone a guardare il calcio in tv”. Eppure migliaia di brasiliani sono in rivolta nelle strade e nelle piazze delle principali città del Brasile, chiedendo a gran voce giustizia per i ceti meno abbienti. A nostra volta noi la chiediamo per rispettare il sacrosanto diritto di protesta di un popolo.

FARE IL CAPO, E FARLO MALE – Purtroppo abbiamo a che fare con un privilegiato che ha sempre vissuto nell’agio, che da 46 anni governa il calcio mondiale in maniera diretta o da dietro le quinte, considerandolo come il suo salvadanaio personale pur non avendo mai dato un calcio ad un pallone in tutta la sua vita. Il signor Blatter che tra i suoi più grandi interventi in passato richiedeva body più attillati nel calcio femminile, che non ha premiato l’Italia campione del mondo nel 2006, che ha fatto e sta facendo di tutto per mantenere il calcio in una posizione retrograda, che utilizza metodi semimafiosi per favorire i suoi amici e voleva sopprimere gli inni nazionali, allargare le porte per segnare più gol, dividere i 90 minuti in quattro frazioni, in modo tale da imbottire gli intervalli di spot pubblicitari, si permette pure di giudicare la gente comune, la gente onesta, la gente oppressa.

L’APICE DELL’IMBECILLITA’ – Senza dimenticare i metodi di assegnazione alla Russia dei Mondiali 2018 e al Qatar dei Mondiali 2022, tra mille e più accuse di corruzione. E poi l’apice lo ha raggiunto nel 2010, quando dopo ben 4 mesi si mosse per cancellare l’assurda squalifica inflitta dalla Federazione Africana al Togo per essersi ritirato dalla competizione in seguito ad un attentato subito, costato la morte a 5 persone. Ah come Blattera il vecchio Sepp. Mentre Neymar gioca e segna in favore dei poveri, solidarizzando con loro.

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