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prandelli

Il CT della nazionale Cesare Prandelli si lascia andare in conferenza stampa, esplicando la sua idea di calcio moderno senza freni in vista della semifinale contro la Spagna: “abbiamo subito 8 reti, ma ne abbiamo messe a segno altrettante. Siamo venuti qua per giocare un buon calcio, non per difenderci: la Serie A non è un esempio, il calcio del futuro è concedere 4-5 palle gol creandone 6-7“.

Parole che stridono un pò con la mentalità nostrana: abbiamo sempre cercato, per prima cosa, di non prenderle. Quella esplicata da Prandelli è una visione un po’ Zemaniana del calcio: sicuramente il pubblico è divertito, ma difficilmente i risultati arrivano. Basta guardare la Spagna, con una delle migliori difese del mondo, oppure il Bayern Monaco, fresco vincitore della Champions, che di reti ne ha subite ben poche.

Parole anche per la Roja, che gli azzurri dovranno affrontare giovedì: “sono i più in forma, sarà difficile batterli. Il loro tasso tecnico a centrocampo è ineguagliabile: la Spagna è la squadra più forte del mondo e continua a dimostrarlo. Giovedì dovremo tenere la partita in equilibrio fino all’ultimo se vogliamo sperare di farcela“.

La chiusura è dedicata al Mondiale del prossimo anno: “la squadra mi sta dando risposte positive, ma questa competizione mi ha insegnato che fra un anno avremo bisogno di 23 atleti più che di 23 giocatori: se arrivi spompato il rischio di infortunarti è alto“.

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