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Avellino-corso-Vittorio-Emanuele

A quanto pare il primo problema in una bella città come Avellino è fronteggiare le frotte di Supersantos che invadono la città.

Solo così si spiegherebbe la decisione da parte del nuovo sindaco Paolo Foti che come prima ordinanza, da neo primo cittadino, ha deciso il divieto di «giochi di qualsivoglia genere» nelle centrali Piazzetta Amedeo Guarino, Galleria Via Mancini e Corso Vittorio Emanuele. Pena, una sanzione amministrativa da 50 a 200 euro e «la confisca del pallone e/o attrezzatura usata per giocare».

L’ordinanza ha per oggetto il «rispetto dei beni pubblici e privati». E così Foti adotta «opportuni provvedimenti per la tutela della pubblica e privata incolumità, insidiata sia dall’utilizzo improprio delle citate località per partite di calcio, che arrecano danni a cose ed edifici pubblici, nonché dalla registrazione di episodi di schiamazzi o, comunque, di disturbo della quiete soprattutto nelle ore serali e notturne». Il divieto è quindi rivolto a chi possa «arrecare intralcio, disturbo o danni ai beni pubblici o privati, o costituire pericolo per il transito pedonale».

Noi rispondiamo con una frase di Jorge Luis Borges: “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio.” 

Sempre meglio dell’ennesimo scandalo in serie A, no?

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