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Carlo Ancelotti si presenta alla stampa madrilena.

Ecco le sue prime parole come nuovo allenatore del Real Madrid:

PSG “Oggi inizia una nuova avventura a Madrid. E’ un onore poter allenare il club più prestigioso al mondo, è il sogno di chi ama questo lavoro. Voglio ringraziare la società, i giocatori ed i tifosi del PSG per la bellissima esperienza ed i risultati raggiunti. Provo una grande emozione, sono molto felice di stare qui, nel club più famoso al mondo. Ai tifosi prometto una stagione di felicità, con vittorie e spettacolo. Questo Real deve vincere giocando un calcio spettacolare e questa sarà la nostra missione”

LA DECIMA — “Il club vuole la decima coppa dei Campioni, so che ho questa responsabilità, ma non è un problema, anzi è una grande motivazione in più. Non credo che chiuderò la carriera qui al Madrid, ma spero di rimanerci parecchio tempo. Modric il nuovo Pirlo? Hanno caratteristiche diverse: Modric è più mobile e meno volante di Pirlo, che ha una posizione ben definita. La competizione in una squadra è importante, come l’armonia”.

CAVANI E KAKÀ – “Il tecnico non si è voluto sbilanciare sulla trattiva Cavani: “Presto per parlarne. La squadra ha qualità, anche nella cantera, sul mercato faremo un punto nei prossimi giorni, per capire quali giocatori servono. Kakà lo conosco benissimo, e spero di tenerlo”.

MOURINHO – “Ognuno ha il suo carattere, quello di Mourinho è diverso dal mio, ma il mio rispetto per lui è totale. Non si può fare un paragone tra me e lui adesso, riparliamone quando me ne andrò se avrò fatto un buono lavoro o no”.

 

FLORENTINO PEREZ – “Carlo Ancelotti è abituato alla pressione, ma sa che qui troverà qualcosa che non ha mai vissuto. Ancelotti è un saggio del calcio, un vincitore intelligente e una persona eccellente. Aveva un sogno, allenare il Real Madrid. Il suo palmares peraltro è straordinario, ha diretto grandissime squadre e in tutti i campionati in cui ha allenato è stato definito il migliore. È abituato alla pressione, ma sa che qui troverà qualcosa che non ha mai vissuto – ha precisato Perez dal palco presidenziale dello stadio Santiago Bernabeu introducendo proprio l’allenatore italiano –. Anni fa ho detto a Carlo che sarebbe stato il nostro allenatore, questo giorno è arrivato. In questo stadio vivrai l’esperienza del madridismo, abbiamo tifosi esigenti che fanno capire che non esistono sfide impossibili”.

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