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Parti con un Vettel in palla, con Hamilton in pole, Rosberg in forma e con Alonso in nona posizione. Mai ti immagineresti di festeggiare il -21 da Vettel, di vederlo conquistare al penultimo giro la terza piazza, a discapito di un Raikkonen poi quinto.

Silverstone è una pista che fa soffrire sempre i piloti e le vetture, ma quella di oggi è stata una vera e propria moria. Ad un certo punto, dal box Red Bull, è arrivato un monito, “Stai lontano dai cordoli”. Sembrava che fossero corazzati da cocci di bottiglia, ogni pilota che li toccava, forava irrimediabilmente. Massa, Hamilton, Vergne, Gutierrez, tutti con uscite di pista spettacolari, alcuni con vere e proprie esplosioni di alettoni, che hanno riempito la pista di detriti e di battistrada usurati.

Ma la chiave di volta della gara è stato il giro 42. La macchina di Vettel perde giri, il cambio scorre, ma non c’è trazione, le ruote non rispondono. In Ferrari qualcuno avrà lanciato un urlo. Fatto sta che Alonso si trova nella situazione ideale, gomme fresche, e morale a mille. Parte dall’ottava posizione e comincia la sua rimonta, che si fa superba negli ultimi cinque giri, dove aggancia e supera il finlandese della Renault e si piazza su un insperato podio.

Il vincitore della gara, che merita un minimo di attenzione, è Rosberg, che con una gara attenta e precisa, evita tutte le insidie della pista, evidenziando come la Mercedes sia una macchina molto performante e la porta alla vittoria. Dietro arriva Webber, con la macchina migliore in pista, è il solito regolarista, e porta punti in casa Red Bull.

Altri piazzamenti interessanti sono il quarto posto di Hamilton, dopo la foratura, nei primissimi giri, e il sesto posto di Massa, che appare come una decisa iniezione di fiducia per il brasiliano, che nelle prove aveva colleziona un altro schianto.

Questa gara non riapre il Mondiale, ma di certo rimette in gioco l’asturiano, togliendo qualche certezza a Seb. Prossimo appuntamento Nurburgring. L’inferno verde.