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astori italia

Vince l’Italia, in una partita intensa e ricca di gol a San Salvador de Bahia. Contro l’Uruguay gli azzurri vincono ai calci di rigore per 3-2 e fanno loro il terzo posto nella Confederations Cup 2013. L’incontro è subito gradevole nonostante l’orario insolito e le alte temperature: al fischio d’inizio in Brasile erano le ore 13:00, coi giocatori a cercare il più possibile le zone d’ombra del campo. E non a caso si è giocato prevalentemente ai piedi della tribuna stampa, la fascia sinistra per l’Italia, al riparo dal sole. La Nazionale di Prandelli in verità ha privilegiato la corsia mancina in particolar modo per motivi tattici, con gli inserimenti di Candreva, abile a farsi trovare spesso pronto alla conclusione, le discese di De Sciglio e qualche taglio di El Shaarawy, anche se la prova del Faraone è stata insufficiente e giustifica le scelte di Prandelli di tenerlo ai margini della formazione titolare per tutta la Confederations. Nel primo tempo tranne il giocatore con la cresta ed Alberto Gilardino, poco mobile e spesso fuori dal gioco, tutti gli azzurri si esprimono bene, con Candreva una spanna su tutti: il laziale è molto mobile e resiste al caldo, creando degli spunti personali con conclusioni dalla distanza.

VANTAGGIO – Il gol dell’1-0 giunge al 25′ con Astori bravo ad insaccare indisturbato proprio sulla linea di porta uruguaiana, dopo un calcio di punizione dalla destra di Diamanti carambolato prima sul palo e poi sulla schiena di un Muslera disattento; il portiere sudamericano battezza la palla fuori ma serve involontariamente l’assist al centrale del Cagliari, il quale segna il suo primo gol in 5 presenze con l’Italia. L’Uruguay tenta una reazione d’orgoglio e prova spesso il tiro da lontano negli ultimi dieci minuti, con Buffon sempre attento e la difesa italiana mai in pericolo. Si segnala solo un gol annullato a Cavani per fuorigioco: nell’azione il Matador incoccia di testa da calcio di punizione, ma è oltre la retroguardia azzurra.

RIPRESA – Nel secondo tempo però è un’altra partita, con l’Uruguay ancora più determinato a trovare il pareggio, complice un centrocampo a 3 dell’Italia che lascia molti spazi agli uomini di Tabarez. Ed il pari giunge al 58′ a causa di un errore della nostra Nazionale, con una palla persa a centrocampo e finita tra i piedi di Gargano: il mediano rientrato al Napoli dopo una stagione non positiva all’Inter avanza fino alla trequarti azzurra e serve lo smarcato Cavani: il Matador insacca con un tocco gentile in diagonale rasoterra, e realizza il gol numero 16 con l’Uruguay. L’Italia denota evidenti limiti fisici e l’Uruguay sale in cattedra, fermato solo da una doppia grande parata di Buffon su due conclusioni ravvicinate di Forlan. Ci tira fuori dai guai Alessandro Diamanti con uno splendido calcio di punizione al 73′: il trequartista del Bologna insacca battendo l’incolpevole Muslera sul palo sinistro. Il match si innervosisce nell’ultimo quarto d’ora, quando gli uruguaiani non tirano indietro la gamba, e comunque il vantaggio dell’Italia dura poco: al 77′ sempre Cavani, sempre su calcio di punizione, fa 2-2. Nel finale d’incontro saltano gli schemi e le due squadre si affidano a lanci lunghi, ma si va ai supplementari.

EXTRA TIME – Per la seconda volta in tre giorni l’Italia è costretta a giocare 120 minuti di partita, e tutta la fatica si fa sentire. Prandelli gioca la carta Giaccherini, entrato all’82’, e c’è spazio pure per Bonucci al posto del goleador Astori infortunato, ma nella coda del match le uniche emozioni sono due penalties reclamati dall’Uruguay; solo al minuto 108 c’è il primo sussulto con un tiro da lontano di Candreva. Al 110′ Italia in dieci per l’espulsione di Montolivo, e su conseguente calcio di punizione Cavani spara altissimo. Al 113′ ancora Uruguay pericoloso con un bolide dai 16 metri di Luis Suarez, alto di poco. Al 118′, Gargano da fuori, Buffon respinge. Gli ultimi minuti sono di sofferenza per i nostri, ma alla fine si va stancamente ai calci di rigore, dove Buffon è l’assoluto match-winner con tre parate. E finalmente la Confederations Cup per l’Italia finisce. Ecco a seguire la sequenza dei rigori ed il tabellino:

URUGUAY – ITALIA 2-3

FORLAN parato –  AQUILANI gol
CAVANI gol – EL SHAARAWY gol
SUAREZ gol – DE SCIGLIO parato
CACERES parato – GIACCHERINI gol
GARGANO parato

Uruguay-Italia 2-2 (0-1) (2-3 d.c.r.)

URUGUAY (4-3-3) : Musler; Maxi Pereira (80′ Alvaro Pereira), Godin, Lugano (C), Caceres; Arevalo (106′ Perez), Gargano, C. Rodriguez (55′ Alvaro Gonzalez); Suarez, Cavani, Forlan. A disp.: Castillo, Silva, Coates, Eguren, Aguirregaray, Lodeiro, Diego Perez, Ramirez, Scotti, Abel Hernandez. All.: Óscar Tabárez.

ITALIA (4-3-2-1) : Buffon (C); Maggio, Astori (95′ Bonucci), Chiellini, De Sciglio; Candreva, Montolivo, De Rossi (70′ Aquilani); El Sharaawy, Diamanti (83′ Giaccherini); Gilardino. A disp.: Sirigu, Marchetti, Barzagli, Pirlo, Marchisio, Cerci, Giovinco. All.: Prandelli.

Arbitro: Djamel Haimoudi (Algeria).
Marcatori: 23′ Astori (I), 58′, 78′ Cavani (U), 74′ Diamanti (I)
Note: Ammoniti: Maxi Pereira (U), Chiellini (I), Suarez (U), Montolivo (I); Espulsi: Al 110′ Riccardo Montolivo (I) per doppia ammonizione Recupero: 2′ p.t./3′ s.t./1′ p.t.s.