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Sebastian Vettel, su Red Bull, ha vinto il Gran Premio di Germania, sulla pista amica del Nurburgring, tagliando il traguardo davanti alle Lotus di Kimi Raikkonen e Romain Grosjean. Quarto posto per la Ferrari di Alonso, quinto e sesto i due britannici Hamilton e Button, mentre l’altra rossa di Maranello non è arrivata al traguardo.

LO START – Grande partenza per le Red Bull, che già in partenza hanno scavalcato il poleman Hamilton e si portano in prima e seconda posizione. Buona anche la partenza di Felipe Massa, il quale, però, già dopo 3 giri si gira, esce di pista ed è costretto al ritiro. Grave l’errore del pilota brasiliano, all’ennesimo incidente delle ultime gare, anche se il testacoda potrebbe anche essere causato da un problema ad una gomma posteriore.

LA PAURA – Con Vettel a tentare la fuga, è arrivato uno dei due episodi strani che ha caratterizzato questo Gran Premio: Webber è andato ai box, ma c’è stato un problema nel montaggio della posteriore destra. L’australiano è ripartito prematuramente e la gomma si è sganciata subito, cominciando pericolosamente a rimbalzare per la pit-lane e terminando la sua corsa solamente dopo aver colpito un cameraman. Sembrava l’immagine di una tragedia, ma fortunatamente non si è trattato di nulla di grave, con la vittima che ha riportato solamente qualche ferita. Il pilota della Red Bull, nonostante il problema, è comunque riuscito a portare punti alla squadra, tagliando il traguardo in ottava posizione.

IL RISCHIO – Mentre Grosjean stava provando a raggiungere Vettel, la Marussia di Jules Bianchi rompe il motore e si ferma a bordo pista con un non grave principio d’incendio. Sembrava un normalissimo inconveniente tecnico, di quelli che si vedono ogni settimana, ma invece la vettura del pilota francese, con il pilota già sceso, spinta dalla pendenza, comincia pericolosissimamente ad andare in retromarcia, attraversa il tracciato (per fortuna in quel momento non arrivava nessuno) e termina la sua corsa impigliata ad un cartellone pubblicitario, costringendo i commissari a far entrare la safety car, che ha dunque annullato tutti i distacchi, inducendo, tra l’altro, tutti quanti a fermarsi ai box.

IL FINALE – In questo momento Alonso era già risalito in quarta posizione, preceduto nell’ordine da Raikkonen, Grosjean e Vettel. Per il gioco dei pit stop Kimi e Fernando si sono presto ritrovati primo e secondo, ma se il pilota della Lotus, più dolce con i pneumatici, aveva la possibilità di arrivare fino in fondo alla gara senza cambiare le gomme, il ferrarista doveva ancora obbligatoriamente montare le gomme dalla mescola più morbida. Alla fine si sono fermati entrambi, e le posizioni sono restate congelate fino alla fine, ad eccezione dello “scambio” di posizione dei due piloti della scuderia con base in Inghilterra.

IL GIALLO – La Ferrari di Fernando Alonso, però, si è fermata subito dopo aver tagliato il traguardo, non riuscendo ad arrivare in corsia box come da regolamento. Sanzioni in vista?

Ad ogni modo, senza considerare le possibili penalità, con questo successo Vettel arriva a 250 punti in classifica e allunga su Alonso, lontano 34 lunghezze. Ancora più indietro Raikkonen (-41), Hamilton (-58) e Webber (-64). Prossimo appuntamento mondiale a Budapest, sul tortuoso tracciato dell’Hungaroring.