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La Fiorentina ha completato finalmente l’organico che a detta di molti peccava dell’assenza di un forte centravanti di sfondamento. Con l’arrivo di Mario Gomez i viola infatti dispongono ora di un notevole terminale offensivo, con il tecnico Vincenza Montella che potrà adattare il possente attaccante tedesco anche a più moduli. Per le sue caratteristiche il panzer verrà probabilmente schierato in una variante tattica ad una punta, si può giostrare dal 4-3-3 dello scorso anno al 4-2-3-1 diventato ormai l’emblema del calcio moderno. Non più calcio spettacolo al Franchi dunque, ma anche tanta concretezza in più sotto porta.

PUNTO FERMO – Mario Gomez sarebbe ovviamente la prima scelta e verrebbe affiancato dai vari Pepito Rossi, Cuadrado, Ljajic e Joaquin, con anche la possibilità di poter adattare i vari Borja Valero e Pasqual in caso di emergenza.In un ipotetico 4-2-3-1 invece, oppure in un 3-5-1-1, il punto fermo resta sempre il bomber ex Bayern, senza la volontà poi di rinunciare alla spinta di Cuadrado.

SPETTACOLO – L’obiettivo della squadra gigliata è quello di competere ancora di più ad alti livelli, puntando ad una qualificazione diretta alla prossima Champions League. Il bel calcio mostrato dai toscani ha ora maggiori possibilità di essere concretizzato con Mario Gomez, che finalmente pone soluzione ai problemi di reparto manifestati dall’impiego a metà di giocatori come Jovetic, El Hamdaoui e Mati Fernandez, tutti deludenti per diversi motivi. A Montella il merito di aver tratto il meglio però da gente come Ljajic e Toni. Con il tedesco le cose da ora in poi andranno pure meglio.