domenica, Novembre 28, 2021

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Borghi: “Cirigliano ottimo per il Verona,Damiao può sostituire Cavani”

Leandro-Damiao-Internacional

Per chi non avesse letto i numeri precedenti, piccola spiegazione: immaginate di trovarvi in un bel pub inglese, ordinate una bella pinta di birra da sorseggiare per voi e per chi vi sta accanto: STEFANO BORGHI, il più grande telecronista italiano in circolazione, la voce di tanti derby argentini, di tante partite di Championship e da qualche mese anche delle calde partite di Lega Pro.

Quante volte avete pensato di chiedere un’opinione o semplicemente un racconto a Stefano? Ora è possibile, grazie a questa splendida iniziativa ora anche voi utenti attraverso i nostri contatti Facebook e Twitter o tramite commenti agli articoli potete proporre la vostra domanda, noi la gireremo a Stefano e ogni 7 giorni riceverete la tanto agognata risposta!

Questa settimana abbiamo ricevuto tantissime domande da rivolgere a Stefano e ci scusiamo fin da ora se non troverete la vostra, ma non vi preoccupate saranno presenti nel prossimo numero. Ma ora bando alla ciance e partiamo subito con la chiacchierata con Stefano di questa settimana: ecco”Una Pinta con Borghi”!

Damiao potrebbe essere il sostituto di Cavani, è all’altezza della situazione? Chi sceglieresti tra lui, Jackson Martinez e Dzeko?

Ha vinto una Coppa Libertadores, ha fatto il mondiale per club e doveva essere il titolare in Confederations se non ci fosse stato questo infortunio. E’ un giocatore già fatto e all’altezza della situazione. Non capisco le critiche dell’ambiente napoletano. Callejon e Mertens rispetto alla rosa dell’anno scorso rappresentano un miglioramento pazzesco, la cessione di Cavani vale il sacrificio fatto, anche perché il Napoli si sta muovendo benissimo secondo il mio modesto parere. Tra i tre però per il tipo di gioco di Benitez mi piacerebbe vedere Jackson Martinez, straordinario. Ma anche Dzeko per il campionato italiano è perfetto essendo un dominatore fisico. Prendere questi due al posto di Cavani è un vero e proprio affare.

Un grande Olimpia ha conquistato la finale di Libertadores, quali sono per te i suoi migliori prospetti? Grazie mille (Michele Simoncelli)

Più che una squadra da migliori prospetti è un collettivo solido ed esperto. E’ arrivato giustamente alla finale perché ha delle figure di esperienza e di mestiere come il leader difensivo Julio Manzor e l’attaccante Freddy Bareiro che dopo tanti anni in giro per il mondo ha trovato la sua dimensione. Non è una squadra da grandissimi prospetti anche se ci sono giocatori interessati, piuttosto rappresenta un blocco che ha reso al massimo proprio per la sua capacità di avere figure dominanti a livello d’esperienza.

Come ti spieghi l’acquisto di Mas da parte del Ciclon visto e considerato l’ottimo Final di Kanneman sulla fascia sinistra? Semplice alternativa in più o mossa tattica per eventuale cambio modulo? E come vedi la posizione di Alan N. Ruiz? Mi pare che tra i Pibes del Ciclon sia il più papabile per partire… (Marco Cortini)

Può essere una mossa tattica per un eventuale cambio modulo ma anche un’alternativa perché il San Lorenzo nel prossimo semestre giocherà ben tre competizioni: Sudamericana, Torneo Inicial e Coppa d’Argentina. Va bene integrare la rosa, Mas è un giocatore che mi piace da morire, è un ottimo inserimento così come Elizari. Giovani che possono portare un contributo significativo.

Cirigliano al Verona, perchè il River l’ha regalato? Cosa ne pensi di quest’affare? (Martino Antonioli)

Cirigliano non è stato regalato, anzi. Prima di tutto è andato al Verona, in una squadra che si sta muovendo bene ed è in serie A, poi è stato concesso il prestito oneroso per 300 mila euro più un riscatto fissato a 2,5 milioni e il 40% sulla futura vendita del calciatore, operazione molto ponderata ed interessante.
E’ stato mandato un giocatore a fare esperienza, ha monetizzato un prestito oneroso e soprattutto si è cautelato sulla vendita, vista la clausola. Per Ramon Diaz non c’era spazio per lui e il River ha operato benissimo. Cirigliano è un centrocampista centrale, sulla carta ha i crismi del grande giocatore e non della semplice scommessa. Nasce come organizzatore del gioco ma ha sviluppato molto bene anche la fase del non possesso, è ringhiante, si muove bene, è tecnico e ha visione. Bisogna lavorare sul piano caratteriale ma credo sia un giocatore dalle potenzialità altissime.

Ciao, come lo troveresti un ambientamento di Claudio Riaño nel calcio italiano? (Norbert Najbuk)

E’ un calciatore esploso relativamente tardi, ha 25 anni. E’ molto intelligente, a me piace, è forte tecnicamente e ha un impatto fisico interessante. Può giocare come seconda punta, esterno d’attacco. L’impatto sul calcio italiano è difficile da prevedere, bisogna considerare anche la sua continuità.

Cosa manca, a tuo avviso, a Darren Bent per diventare grande? Io penso che abbia molti colpi nel suo repertorio. Azzardo…la continuità? (Piero Masia)

Qualcosina gli è sicuramente mancato visto che ora ha 29 anni. Ha avuto diversi problemi fisici durante la sua carriera, è un buonissimo centravanti e in una squadra di medio-bassa classifica può dare il suo contributo.

Ciao Stefano,ho iniziato a guardare il calcio sudamericano da qualche anno ma non sono riuscito a capire la formula per cui ogni volta che una squadra brasiliana arriva alla finale di una competizione come la Libertadores o la Sudamericana debba giocare la finale di ritorno in casa?! Anche quest’anno prevedi una vittoria di una brasiliana in Libertadores o credi che l’Olimpia possa avere delle buone possibilitá di alzarla?? Grazie stefano (Mattia)

E’ una questione di tabellone. L’unica formula particolare è che se arrivano due squadre dello stesso Paese in semifinale indipendentemente dal tabellone si devono incontrare per evitare una finale “nazionale”. Un’altra regola è che si può assegnare solo su suolo sudamericano. Ad esempio nel 2010 la finale di ritorno si doveva giocare in Guadalajara ma è in Messico e quindi la finale fu invertita. Altre regole non ce ne sono. Pronostici non ne faccio, è sempre difficile farli, soprattutto in una finale.

Cosa ne pensi di Rodrigo De Paul e dell’offerta di 6 milioni fatta dall’Udinese?

Rodrigo De Paul è un giocatore dalle prospettive interessantissime. E’ un 94 e appena lanciato in prima squadra si è adattato con grandissima classe e impatto. E’ scintillante e concreto, un ottimo tiro da fuori e sa essere utile alla squadra. A volte manca di freddezza in determinate situazioni, ma è giovanissimo quindi si può lavorare con calma su questo “difetto”

Altra grande prestazione di Bernard in Copa Libertadores: ora più che mai è (dopo Neymar) l’idolo della maggior parte del popolo brasiliano. Secondo te le squadre italiane dovrebbero fare un tentativo per accaparrarsi questo gioiello prima che sia troppo tardi e si scateni un’asta con tutti i maggiori club europei? (Fonz U Raise Rousso)

E’ un grandissimo talento. Ha una rapidità incontenibile, è molto concreto e segna tanto. C’è da sottolineare però che per un giocatore del genere avere uno come Ronaldinho che ti innesca sempre nel posto giusto al momento giusto, premiando i tuoi tagli, è un vantaggio. Anche Scolari ha un’ottima considerazione di lui, può essere il nuovo che avanza del calcio brasiliano e arrivare a rimorchio di Neymar e Lucas Moura. L’unica incognita potrebbe essere il fisico molto minuto ma ha una rapidità eccezionale.

CHEERS!

Ringraziamo ancora una volta Valerio Morresi amministratore della fan page di Facebook “Stefano Borghi commentatore numero uno d’Italia” che ci aiuta a raccogliere tutte le domande da rivolgere a Stefano. Continuate a seguirci per non perdere il prossimo numero di “Una Pinta con Borghi” , ci trovate su Facebook, Twitter oppure abbonandovi gratuitamente ai nostri Feed Rss.

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