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C’è chi lo fa per soldi, chi per vincere grandi trofei  o per onorare la maglia del suo club preferito e chi invece per pura passione. Juan Sebastian Veron alla veneranda età di 38 anni tornerà, almeno per un altro anno, a giocare per l’Estudiantes. C’ha provato La Bruja a dire basta, tanto è vero che la scorsa estate, a causa di diversi guai fisici, aveva abbandonato il calcio giocato e decise di continuare a supportare il suo amato club con un ruolo dirigenziale. Pochi mesi però sono bastati al fuoriclasse argentino per capire che il suo posto non era dietro una scrivania ma sul verde prato dell’ Estadio Ciudad de la Plata.

Ma c’è di più. Lo stipendio che Veron percepirà in questa stagione sarà  totalmente devoluto in beneficenza per una causa che, chi ama in modo viscerale questo sport, troverà particolarmente nobile. La somma di denaro infatti andrà direttamente alla giovanile del La Plata, la squadra della città totalmente distrutta dalle alluvioni degli ultimi mesi. Giocare a calcio per permettere ad altri di poter fare lo stesso.

In un momento particolarmente triste per questo sport, in cui bandiere e numeri 10 vengono rimpiazzati dal primo “top player” che passa, dove giocatori scappano da città in cui sono venerati per inseguire sceicchi su cammelli placcati d’oro e in cui vecchi presidenti lasciano società storiche nelle mani di magnati dal nome esotico, la Brujita Veron ha dato ancora una volta grande lezione di calcio ma soprattutto di vita.

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