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Kevin Strootman, nuovo acquisto della Roma, è arrivato questo pomeriggio a Brunico, dove la Roma sta per chiudere il primo ritiro estivo, ed ha fatto un piccolo allenamento personalizzato, per poi presentarsi in sala stampa. L’olandese ha scelto la maglia numero 6, la maglia che fu di Aldair, che era stata ritirata ma che proprio oggi l’ex-difensore brasiliano ha consigliato di rimettere in “gioco”.

Strootman è sembrato molto in forma avendo già partecipato ad una buona parte del ritiro del PSV ed anche ad alcune amichevoli.

Il CEO Zanzi è intervenuto prima della conferenza di Strootman:

Giorno importante per la Roma. Il nostro obiettivo è formare una squadra completa per vincere, e Strootman è un giocatore completo. Sono molto contento che lui adesso è con noi.

Hai avuto offerte importanti, ma hai sempre voluto la Roma, perché? Ti chiamava spesso Garcia per convincerti?

Ho scelto la Roma perché è un grande club, ho parlato con Garcia e mi ha convinto veramente, ma la scelta è venuta da sé.

Nell’ultimo campionato hai fatto una grandissima stagione nel PSV, com’è che ti piace giocare di più? Mediano? Interno di centrocampo?

In realtà ricopro tutte le posizione di centrocampo. Dipende dalle esigenze, dall’avversario, e mi piace dare una mano alla squadra.

Hai avuto modo di parlare con Daniele De Rossi? Dove può arrivare la Roma?

Non ho parlato con De Rossi, ma sarà un onore per me giocare con lui. Spero che resti ed insieme al Mister troveremo il modo giusto per coesistere. Il nostro obiettivo è vincere qualcosa di importante, cercheremo di fare meglio degli ultimi anni.

Come preferisci giocare a centrocampo nel 4-3-3 di Garcia?

Sono a disposizione del Mister, mi piace giocare sia in posizione offensiva e che difensiva. Posso adattarmi a qualsiasi modulo.

Oggi ha parlato Galliani del Milan e ha detto che sei un grande calciatore, ma “noi non avevamo 20 milioni per pagarlo”. Ti chiedo se senti la pressione di essere il giocatore più pagato dalla Roma americana, e se sei venuto a vincere qualcosa quest’anno.

Il fatto che per me sia stata pagata una cifra elevata non incide nelle mie prestazioni. Voglio mantenere le attese, cercherò subito di parlare l’italiano e di ambientarmi qui a Roma. Cercherò di reggere l’ulteriore pressione che potrebbe derivare da questa cifra. Sono qui per vincere da subito, la Serie A è difficile, ma sono sicuro che uno stimolo extra arriverà dal nuovo allenatore.

Sei giovane ma di livello internazionale, avverti l’handicap di non partecipare all’Europa League o alla Champions League? Hai parlato con Stekelenburg della Roma e di Roma?

Sapevo che la Roma non avrebbe giocato le coppe, non è un problema, può diventare un vantaggio. La Serie A è un torneo che offre tante partite di livello, le partite con le squadre di più alto livello saranno molto stimolanti. Ho parlato con Maarten, mi ha parlato di questo grande club, con una tifoseria molto appassionata, e la cosa comporta delle pressioni, ma laddove ci sono poche pressioni ci sono meno stimoli per giocar bene.

Che idea hai del calcio italiano? Pensi che la Roma giocherà in maniera diversa dal solito “catenaccio” con cui ci dipingete in Olanda?

La Roma non è nota per essere una squadra difensiva. So che abbiamo una rosa molto forte, abbiamo molti attaccanti di livello, Garcia gioca un calcio molto offensivo, semplicemente con una buona organizzazione difensiva.

La società ti ha convinto con degli obiettivi?

Ho parlato con loro, sapevo che le due stagioni non sono state all’altezza delle aspettative, mi hanno detto che l’obiettivo di costruire una squadra forte che vinca. Spero di poter dare il mio contributo.

Sono arrivati altri due top-players, Tevez alla Juve e Mario Gomez alla Fiorentina. Ti senti un top-player?

Hai citato due grandissimi campioni che sono ai massimi livelli europei. Io sono più giovane ma ho voglia di crescere, non sono un top-player ma sono sicuro che riuscirò a diventarlo, per questo ho firmato un contratto lungo.

Che messaggio mandi ai tanti tifosi che ti hanno accolto a braccia aperte?

In effetti in Olanda non siamo abituati ad accoglienze del genere. Non mi sarei mai aspettato tutte queste persone in aeroporto ad aspettarmi. Ai tifosi prometto di dare il 100% per la Roma, ma piuttosto che spendere parole preferisco far parlare il campo.

Infine Zanzi ha ringraziato Aldair, che per il suo supporto, ha lasciato il numero 6 che è stato suo a Kevin Strootman, la stessa cosa ha fatto l’olandese.