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hall of fameTramite il proprio sito internet, la Roma ha reso noto l’ingresso nella Hall of fame della società, di quattro grandi calciatori del passato: Attilio Ferraris IV, Giuseppe Giannini, Vincenzo Montella e Sebastiano Nela, che si vanno ad aggiungere agli 11 membri della Classe 2012: Aldair Nascimento Santos, Amedeo Amadei, Fulvio Bernardini, Marcos Evangelista de Moraes ‘Cafu’, Bruno Conti, Agostino Di Bartolomei, Paulo Roberto Falcao, Giacomo Losi, Roberto Pruzzo, Francesco Rocca e Franco Tancredi.

I 4 interessati sono stati scelti dal pubblico romanista tramite il sito internet della società, e da una giuria incaricata dalla AS Roma. Ecco le dichiarazioni dei 4 eletti:

Renato Ferraris, nipote di Attilio Ferraris IV
 “Avendolo conosciuto, posso dirvi con certezza che mio zio Attilio sarebbe fiero di questo posto nella Hall of Fame della AS Roma, squadra di cui è stato primo capitano e prima bandiera. Da bambino ho avuto la fortuna di entrare a Campo Testaccio, sul terreno di gioco, in braccio a Guido Masetti. Masetti in quei momenti mi disse che così il pubblico avrebbe ricevuto il saluto ‘della Roma di oggi e della Roma di domani’. Oggi si avverano quelle parole e si conferma il legame tra la Roma di Testaccio – quella di zio Attilio – e la Roma del presente”.

Giuseppe Giannini
“È un riconoscimento che mi lusinga e che accetto con grande entusiasmo. Sono davvero orgoglioso. Desidero ringraziare chi mi ha votato e considerato, questa è una delle cose più belle che mi siano successe. Con la Roma ho vissuto sempre tutto a cento all’ora. I momenti belli e quelli meno positivi, il gol al Foggia come il rigore sbagliato nel derby: momenti attraversati innanzitutto da tifoso, non soltanto da calciatore. Per me la Roma è sempre stata più una questione di cuore che di professione”.

Vincenzo Montella
“Sono molto lusingato per questo importante riconoscimento, anche se mi fa effetto entrare nella Hall of Fame alla mia età. Ma soprattutto mi riempie di orgoglio il fatto che a votarmi siano stati i tifosi, gli stessi che erano all’Olimpico quando abbiamo vinto lo Scudetto. Non posso dimenticare gli anni trascorsi a Roma, dove mi sono tolto tante soddisfazioni insieme ai miei compagni”.

Sebastiano Nela
 “Sono onorato e inorgoglito, personalmente questa elezione nella Hall of Fame rappresenta una vittoria. Non sono romano di nascita ma  lo sono di adozione, dal momento che con questa maglia ho giocato 12 stagioni. In questo lunghissimo periodo della mia vita i momenti più affascinanti hanno sempre coinciso con le sconfitte. Abbiamo vinto poco e potevamo ottenere di più, ma proprio nei momenti più difficili ho assistito a delle manifestazioni di affetto  introvabili al di fuori di questa città e di questa squadra. La grandezza del tifo giallorosso si scopre in questi momenti, quelli in cui ho capito cosa vuol dire essere della Roma”.