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borrielloL’attaccante giallorosso ha scelto il numero di maglia per la prossima stagione: l’88. Una scelta che riporta alla mente quella di Buffon nel 2000 e che ha suscitato immediatamente forti polemiche.

Marco Borriello è tornato a Roma al termine del prestito al Genoa e, dopo aver disputato un buon ritiro, sembra aver convinto Rudi Garcia a puntare su di lui. L’allenatore francese ha tessuto spesso le lodi dell’ariete romanista in questo pre-campionato, elogiando soprattutto la potenza di calcio dell’attaccante napoletano (“Ha la dinamite nel sinistro!”).

Prima ancora che disputi la sua prima partita ufficiale con la casacca giallorossa, però, impazzano già le polemiche. Non per motivi attinenti al rettangolo verde, ma per una scelta che l’ex Genoa poteva certamente risparmiarsi. Borriello, al momento di scegliere il numero di maglia, ha optato per l’88, numero notoriamente associato al nazismo: le formazioni neonaziste, infatti, usano questo numero in sostituzione della frase Heil Hitler, poiché l’H è l’ottava lettera dell’alfabeto (88 = HH).

Il giocatore si è giustificato dicendo che “il mio numero preferito è il 22, ma essendo occupato ho scelto l’88, data di nascita di una persona a me cara”. Una giustificazione che non ha evitato le polemiche, sorte immediatamente.

Questa scelta non può che riportare alla mente quanto accadde nel 2000 quando Gigi Buffon, ai tempi di Parma, effettuò la stessa scelta. Allora, il portiere della Nazionale si giustificò con una colorita espressione: “Ho scelto l’88 perché ci sono quattro palle, quello che mi serve per ripartire dopo l’infortunio”. Non bastò e fu costretto a tornare sui suoi passi dopo aver indignato la comunità ebraica.

Vedremo se a Borriello toccherà la stessa sorte, certo è che ci vorrebbe davvero poco, in un epoca in cui i giocatori possono scegliere tutti i numeri, anche composti, ad evitare scelte offensive e inopportune.