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adriano_galliani

Negli ultimi giorni una pioggia di accuse ha investito il Milan, reo secondo alcuni di assumere comportamenti irrispettosi e non consoni ai normali canoni del codice comportamentale in sede di mercato. Prima la Fiorentina con Ljajic e poi il CSKA Mosca per Honda hanno definito i rossoneri inopportuni e scorretti; nel caso dei viola la famiglia Della Valle è rimasta molto scottata dall’offerta di 8 milioni di euro da pagare in quattro rate per Adem Ljajic, che andrebbe attualmente in scadenza con i viola a giugno 2014. La risposta della proprietà gigliata è stata molto dura, con un comunicato in cui si definisce la proposta del Diavolo irricevibile, tardiva ed inopportuna.

FURBI – A fare da corollario a tutto ciò sono arrivate poi le dichiarazioni del presidente del CSKA Mosca, Yevgeni Giner, che a proposito della trattativa tra il suo giocatore Keisuke Honda ed il Milan ha affermato con enorme fastidio: “Sono stanco di tutte queste speculazioni su Honda, abbiamo aspettato il Milan ma ora basta. Honda non sarà ceduto ai rossoneri. Non per 5 milioni di euro e nemmeno per 10. Non possiamo tollerare un comportamento irrispettoso. Il Milan contattò Honda all’inizio del 2013, quando non aveva il diritto di farlo. Noi abbiamo detto agli agenti italiani di essere aperti a normali negoziati, ma se pensano che cederemo soltanto perché mancano alcuni mesi alla scadenza del suo contratto, allora si sbagliano”.

RABBIA – Giner aggiunge: “L’1 luglio inoltre i rossoneri ci hanno proposto di accettare uno scambio fra Honda e una loro riserva. Quale pensate che sia stata la nostra reazione? Successivamente hanno cercato di prendere il giocatore con metodi non convenzionali. Se il Milan si fosse comportato in maniera corretta avremmo potuto raggiungere un accordo ma hanno cercato di minacciarci e provocato un conflitto fra Honda ed il mio club”. Ma d’altra parte l’ad rossonero Adriano Galliani afferma serafico: “Si tratta di normali trattative di mercato, noi abbiamo fatto delle offerte, se ci dicono no trattiamo, e se la risposta è ancora negativa pazienza”.