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lucio dalla

Lucio Dalla, ad un anno e mezzo dalla sua scomparsa, ha ancora il suo posto 19 dell’ottava fila in tribuna, zona poltrone platino al Dall’Ara di Bologna. Abbonamento progressivo n° 165 del 21/08/2012, corredato di tessera del tifoso, obbligatoria anche per lui che non c’è più: una storia che ci racconta l’edizione bolognese de “La Repubblica”.

Un omaggio della società? Una città che continua a celebrare uno dei suoi maestri? No, semplicemente un atto d’amicizia, di affetto e di fiducia. Umberto Righi, Tobia per gli amici, ha rispettato un patto stipulato anni fa in una serata con Lucio: “Il primo di noi due che ci lascia – suggerì Lucio – deve promettere all’altro che rinnoverà l’abbonamento al Bologna per entrambi”. Stretta di mano, relativi scongiuri e poi dopo tanto tempo il triste epilogo.

Il 26 febbraio 2012 fu l’ultima partita che Dalla vide al Dall’Ara. Da quel momento, allo stadio sarebbero tornate solo le sue canzoni, con “L’anno che verrà” ad accompagnare soavemente l’uscita degli spettatori in caso di vittoria.

Per lui il sentimento superava i confini dell’inno – spiega Righi – ; secondo me, se sapesse che allo stadio ricorrono le sue canzoni questo non lo lascerebbe oltre l’indifferenza. Lui voleva fare il semplice tifoso”.

E a chi ha insinuato che Dalla fosse tifoso del Napoli, l’amico risponde con sicumera: “Non diciamo fesserie – s’oppone Righi – , è stato abbonato per più di trent’anni al Bfc e poi anche alla Virtus. Di Napoli gli piaceva ogni aspetto, compresa la squadra di calcio. E se non poté partecipare alle celebrazioni del centenario fu solo perché mesi prima aveva già siglato un contratto per un altro evento. Disdirlo si poteva, ma solo in caso di malattia e con regolare certificato medico. Lucio ha amato più di ogni altro Pascutti, Baggio, e Signori. Di Vaio è stato il suo ultimo idolo. Non faceva grandi salotti prima della partita. Arrivava poco prima del fischio d’inizio e s’arrabbiava molto quando perdeva. Se si trovava fuori città mi telefonava per sapere il risultato. E quanti pranzi con Gazzoni, alla domenica”. 

E la sua fede per i rossoblu non è cessata. Anche questa stagione l’abbonamento è stato rinnovato. L’intestazione è sempre la solita da oltre 30 anni “Lucio Dalla”.

“A me – dice Righi – premeva che l’abbonamento rimanesse intestato a Lucio Dalla, come ha sempre desiderato”. E in fondo, magari, è meglio che l’ottavo posto sia rimasto intatto così com’è, senza corone di fiori né maglie celebrative ad ingombrarlo. Spesso il posto è vuoto, ma non del tutto, sa com’è. La sua sedia è lì, accanto alle altre, ma è una sedia speciale”.  

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85