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garcia

Rudi Garcia è il primo allenatore francese ad approdare in serie A. Il tecnico della Roma racconta il calcio dal suo punto di vista in una intervista concessa all’edizione odierna de La Repubblica. Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio: ”

SIGNIFICATI – “Questo sport per me vuol dire Platini e adesso anche Totti, sono due grandissimi che resteranno per sempre nella storia del calcio. Zidane-Materazzi? Niente cancella il passato, per la Francia lui resta quello delle grandi giocate. Oggi per vincere si deve cambiare ed imparare a innovarsi, se non ti aggiorni, se non migliori giorno per giorno col duro lavoro, non otterrai niente. Sono abituato a nominare un gruppo di saggi, con loro gestisco tutto il gruppo”.

ESEMPIO – “Senz’altro la Juventus. Probabilmente a qualche tifoso non piacerà quello che dirò, ma i calciatori bianconeri a disposizione di Conte possiedono uno spirito di squadra straordinario, si aiutano e si proteggono. Corrono per gli altri, dove non arriva uno c’è il compagno come i ‘Tre Moschettieri’ applicati al calcio. Il mio film preferito è ‘Invictus’, dove ognuno ha il suo ruolo e io provo a spiegarlo ai miei giocatori”.

RAZZISMO – “Ci vuole una presa di coscienza. Non credo alla metamorfosi, chi è razzista allo stadio lo è anche nella società. Un anno senza partita? Troppo poco, devi stare fuori per tutta la vita”.