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Delio Rossi ha presentato la sfida di domani sera contro la Juventus nella conferenza stampa della vigilia. Ecco le sue dichiarazioni, riportate sul sito ufficiale blucerchiato: “Onestamente non ci poteva capitare avversario più brutto. Il calendario ce l’ha messo di fronte e ce la giocheremo contro questa grande squadra. Credo che la Juve resti la squadra più forte – rincara la dose il tecnico blucerchiato dalla conferenza del “Mugnaini” -. Hanno acquistato giocatori di livello internazionale, gente abituata a competizioni europee come Tevez, Llorente, lo stesso Ogbonna. Preoccupato dopo la loro vittoria in Supercoppa? Sono tutti campioni: se fanno bene c’è entusiasmo, se fanno male c’è spirito di rivalsa. Le grandi sono così: non cambia se hanno vinto 4-0 con la Lazio; anche se avessero perso 4-0 la nostra partita sarebbe stata difficile comunque”.

Quanto conta un allenatore in una squadra?
«Gli allenatori hanno la loro rilevanza. Ma non ho mai pensato che un tecnico possa trasformare delle rape in oro. Non vinco io dalla panchina, ma i giocatori che cercano di interpretare in campo quello che si fa in settimana. Sono convinto che l’allenatore più bravo sia quello che fa meno danni».

Passando ai singoli: come ha visto Da Costa? E poi: Eder e Gabbiadini possono far male in velocità?
«Da Costa l’ho visto normale, così come quando c’era Romero. Romero ha fatto le sue scelte ed è andato in club importante lasciando un altro club importante. Noi gli facciamo i migliori auguri e abbiamo fiducia in Da Costa. Con Eder e Gabbiadini abbiamo due attaccanti bravi e complementari. Il valore non lo vedo dei gol ma da cosa mi dà per la squadra. Senza dimenticare Pozzi e Sansone, abbiamo punte valide per la categoria».

Quali sono le differenze tra Icardi e Gabbiadini, match-winner di ieri contro quello, si spera, di domani?
«Sono due giocatori diversi accomunati dalla giovane età. Icardi giocava negli spazi, sulla profondità; Gabbiadini può essere utile alla manovra, ha una fisicità diversa».

Come valuta la nuova Serie A dal punto di vista qualitativo? La Samp in quale contesto la inserisce?
«Le squadre si sono rinforzate, mi sembra ci sia un livellamento verso l’alto per le formazioni di vertice. Il Napoli, la Fiorentina, l’Inter, la Roma, la Lazio sono tutte migliorare. Credo che la Sampdoria abbia le carte in regolare per centrare l’obiettivo. Poi, se esiste la possibilità di rendere la rosa più omogenea si farà, ma indipendentemente dal risultato di domani».

Esiste un reparto o un nome particolare su cui concentrarsi negli ultimi giorni di mercato?
«Non ci sono candidati in entrata o in uscita: abbiamo individuato dove eventualmente poter intervenire. Può darsi che venga un giocatore con caratteristiche che completino gli organici, ma non arriverà di certo chi accenderà la fantasia o ti farà fare più abbonamenti. A me non costerebbe nulla fare sette nomi come Messi, Cristiano Ronaldo e Bale, ci farei bella figura di fronte a voi e potrei dire che non me li hanno presi. Non sono i giornalisti deputati a risolvere i miei problemi: la società sa cosa si deve fare».

Pensa di essersi rinforzato rispetto all’anno scorso?
«Secondo me abbiamo una rosa idonea che si può ancora migliorare. Ma ripeto: per dare giudizio a una squadra, bisogna vederla in campo. La pratica è sempre quella. Avevo un allenatore che diceva: in settimana lavoriamo bene, poi la domenica gli avversari si muovevano. In più il calcio d’agosto è abbastanza effimero: per giudicare non basta una partita, ci vuole un ciclo per dire effettivamente com’è la situazione. D’estate si rischia spesso di prendere lucciole per lanterne».

Ha già in mente la formazione?
«Abbiamo due squalificati: Regini e Renan non giocheranno di sicuro. Devo scegliere tra gli altri e ho qualche dubbio. La notte porta consiglio e ci penserò».

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Classe '85. Fondatore e direttore editoriale di MaiDireCalcio (ora Contrataque), istintivo sognatore napoletano. Ho scritto per PianetaNapoli.it, ora sono redattore per NapoliCalcioLive.com, web content per jobyourlife.com e pagellista per calciomercato.it. Laurea in Economia, giornalista pubblicista, baggista e folle appassionato del Crystal Palace. Twitter @claudioc7 Facebook facebook.com/ChandlerBing85