SHARE

20130830-124913.jpg

Conferenza stampa di presentazione della sfida di domani tra Chievo e Napoli. Rafa Benitez risponde alle domande dei giornalisti presenti a Castelvolturno:

Girone di Champions, il suo giudizio? “E’ un gruppo equilibrato, possiamo fare bene ma Dortmund, Arsenal e Marsiglia sono squadre fortissime. Il Dortmund è di massimo livello, l’Arsenal guidato da Wenger è una grande squadra e l’Olympique ha una tifoseria calda in più. Siamo fiduciosi, è una bella sfida. Ma ora mi interessa parlare del Chievo”.

Cosa si aspetta a Verona? “Il Chievo è una squadra tosta, tatticamente lavorano bene. Su palla inattiva lavorano tanto, sarà difficile. Sappiamo che è un campo ostico nel passato del Napoli, io guardo al futuro e avremo la mentalità giusta per fare bene”.

Esiste un numero ideale di calciatori da cambiare per il turnover? A Valencia cambiai sette giocatori, ed era facile per me farlo. Mi piace cambiare, se devo cambiare. In questo caso siamo all’inizio posso cambiare qualcuno, ma non tanti, ma questo non significa che non lo farò nel futuro. Per me la rosa è l’elemento più importante per arrivare fino alla fine”.

Euforia post-Bologna, avete le stesse aspettative dei tifosi? “I tifosi sperano che ogni partita sia come quella contro il Bologna, la squadra sa che contro il Chievo sarà una partita difficile. La mia idea è di giocare bene con l’idea di vincere. A volte sarà importante tenere palla, altre volte le palle inattive. Bisogna avere comunque sempre la mentalità di vincere, io guardo la squadra come si allena e sono contento di questo atteggiamento”.

A che punto è della preparazione il Napoli? “Ogni settimana dal punto di vista fisico i giocatori migliorano. Non so una percentuale, diciamo 70% così abbiamo tempo per migliorare”.

Stagione lunga, ritiene la squadra completa? “C’è ancora mercato aperto? “Ho parlato oggi con Bigon e gli ho chiesto di non parlare di mercato, di fare il suo lavoro oggi. Per me si pensa solo al Chievo”.

Come sta Higuain? “Con Gonzalo oggi l’unica difficoltà è capire come tagliarsi la barba. Si è allenato bene e sta benissimo”.

Esordio con una partita dominata. Tornano Dzemaili e Armero, si fida degli undici schierati alla prima giornata o può cambiare? “Ogni partita è diversa, si può usare la stessa squadra per un paio di partite, ma anche cambiare qualcosa per mantenere equilibrio e competizione tra loro”.

Una panoramica sull’inizio delle grandi? “La Fiorentina ha sofferto ieri ma si è qualificata. La Juve è ancora fortissima così come Inter e Milan, si è avuta la conferma che queste sono le squadre più forti”.

A che punto siamo con le due fasi della squadra? “La mentalità è fondamentale. Permette di aggredire l’avversario, attaccare e avere velocità in ripartenza. Non si tratta di tattica ma di mentalità, i giocatori devono essere convinti che siano le armi migliori. Ogni partita però sarà diversa. L’idea di affrontare ogni partita così è alla base del nostro lavoro. Vogliamo avere la stessa personalità sia in casa che in trasferta. Andiamo a Verona per vincere, se non possiamo farlo vogliamo almeno mostrare di avere voglia di vincere. Hamsik è importante, così come Pandev, Insigne, Higuain..la squadra sarà più importante del singolo”.

Tanti impegni e dopo Chievo anche le Nazionali, può essere un ostacolo? “Avere tanti giocatori in Nazionale accresce l’esperienza internazionale, avere una squadra del nostro livello aiuta a preparare la partita” Cannavaro e Insigne titolari? “La rosa è la cosa più importante. Paolo sta lavorando benissimo, mentre Lorenzo ha avuto un’indisposizione per questo non ha giocato a Bologna. Non voglio dire niente oggi, vediamo domani”.