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A poco meno di due mesi dalla finale del Mondiale U-20, l’argomento torna attuale. Vi presentiamo oggi infatti quei talenti che sono rimasti alle proprie squadre e quelli che invece, per un motivo o per un altro hanno deciso di accasarsi in diversi team.

Partiamo con i ragazzi che, nonostante un gran mondiale hanno preferito continuare la loro esperienza ai rispettivi club di appartenenza, senza esser tentati dai soldi.

Guillermo De Amores: tutti ricorderete il porterino dell’Uruguay che, grazie alla sua grande esplosività ha aiutato i suoi compagni a raggiungere la storica finale, persa poi contro la Francia. Ebbene, il ragazzo durante questo mercato sembra essere stato avvicinato da alcune squadra, ma, arrivato ad un giusto punto di maturazione “Guille” ha pensato di giocarsi le sue chanche al Liverpool di Montevideo, squadra nella quale ha sempre militato. Per ora per lui tre presenze all’attivo con altrettanti goal subiti.

Oliver Torres: il funambolico centrocampista brevilineo spagnolo non sta trovando ancora molto spazio nell’Atletico di Simeone. Fin’ora per lui solo 50’ tra Liga e Copa del Rey ma il Cholo ora lo ha inserito in pianta stabile nella prima squadra e non escludo un suo impiego molto più continuo nella seconda parte della stagione, quando si sarà scrollato di dosso quella normale tensione che pesa sulle spalle di un ragazzo di appena diciotto anni.

Nicolas Castillo: anche il bomber della selezione cilena non ha cambiato camiseta in quest’ultima finestra di mercato. Il ventenne attaccante gioca ancora nell’Universidad di Catolica e in questa stagione sta dimostrando di essere prolifico anche nel corsa di una manifestazione lunga come il campionato: 610 minuti per lui, 3 goal e 2 assist poco più di un goal ogni due partite, ma se contiamo che è spesso subentrato i dati diventano più ricchi. Per lui anche due goal in Copa Sudamericana.

Frank Acheampong: la storia del terribile ghanese è leggermente diversa da quella degli altri. Viene difatti prelevato ad Aprile dall’Anderlecht, sempre attento a questo tipo di movimenti. Il ragazzo disputa un grande mondiale e il suo cartellino sale, ma la squadra belga non ha intenzione di cederlo, almeno per ora. Il suo inizio di campionato recita 5 presenze, 2 goal e 2 assist. Una macchina sulla fascia sinistra.

Paul Pogba: menzione speciale va fatta per il miglior U20 del mondo. Cercato da tutta Europa il “polpo” è stato ben chiaro con tutti: “la Juve è fantastica, voglio continuare a crescere qui”. Parole dolci che risuonano nell’orecchio di ogni tifoso juventino. Conte, il suo mister, molto presto dovrà mandare in panchina uno dei tre centrocampisti (Marchisio con tutta probabilità), perché quel francese lì assomiglia molto ad un panzer tedesco, con l’eleganza del miglior completo di Armani.

Conclusi i “fedelissimi”, passiamo ad analizzare cinque grani talenti che hanno abbandonato la propria squadra in cerca di fortuna altrove.

Ali Adnan: il “Bale” asiatico, come lo chiamano in patria, ha accettato l’offerta del Caykur Rizespor, piccolo club che milita nel campionato turco. Inutile dire che il terzino gioca titolare fisso a sinistra e in sole tre partite si è conquistato i suoi nuovi tifosi, con un goal e un assist. Niente male per ora il suo ambientamento in un campionato non proprio di livello eccelso, ma sicuramente migliore di quello iraqeno.

Bruma: alla fine lo Sporting ha ceduto. Il “nuovo Cristiano Ronaldo lascia le coste lusitane e anch’esso approda nella terra del “Baklava”. Il ragazzo nato nel Bissau passa infatti ai campioni del Galatasaray per una cifra vicina ai 10 milioni di euro. Cifra assolutamente importante per un classe ’94, ma l’ala portoghese è veramente di un altro livello e, se saprà sfruttare bene questa chanche probabilmente in pochi anni lo vedremo in un top club.

Ebenezer Assifuah: trattativa molto meno onerosa quella che ha coinvolto la punta ghanese che si trasferisce vicino in Svizzera, al Sion. Al mondiale aveva segnato ben sei reti dimostrando una tecnica già molto buona, unita ad una gran rapidità, caratteristica che contrassegna molte punte africane. Il suo inizio all’ex squadra di Gattuso è impressionante, 111 minuti e già 2 reti. Teniamolo d’occhio.

Florian Thauvin: uno che cambia maglia ma non campionato è Florian Thauvin. Il talento dal carattere difficile si sposta solo di pochi chilometri e arriva all’Olympique Marsiglia, prossima avversaria del Napoli in Champions. Il costo dell’operazione è parecchio alto, si parla infatti di 15 milioni. Se guardiamo la cifra ora ci può sembrare un po’ alta, ma se la guardiamo in prospettiva, risulta tutto sommato molto conveniente.

Geoffrey Kondogbia: chiudiamo questo speciale con il compagno di reparto di Pogba. Il franco-centrafricano a differenza del “polpo” abbandona il Sevilla. Su di lui grandi club, si parla di Arsenal, di Real Madrid, perfino di Juventus, alla quale non dispiacerebbe ricostruire la mediana transalpina. Alla fine la spunta l’ormai “solito” Monaco di Claudio Ranieri, che strappa un assegno da 20 dobloni e si porta a casa il centrocampista. Lui giura di essere affascinato dal progetto, io credo sia rimasto affascinato dalla possibilità di giocare con Andrea Raggi. Ognuno la può pensare come vuole giusto?