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>>>ANSA/ CORI RAZZISTI: MILAN LASCIA AMICHEVOLE A BUSTO ARSIZIO

Le ultime dichiarazioni di Peter Peters, dirigente e direttore finanziario dello Schalke 04, la nuova squadra di Kevin Prince Boateng, mettono in luce un nuovo retroscena sulla cessione del centrocampista.

GOL  CON ADDIO- Il nazionale ghanese è stato ceduto  a pochi giorni dalla chiusura del mercato alla società tedesca dal Milan, con la quale aveva segnato una doppietta nella sua ultima partita al Psv, garantendo alla squadra rossonera l’accesso ai gironi di Champions League.

 CESSIONE- La scelta di cambiare maglia e provare una nuova avventura è stata presa in accordo con il club di Berlusconi, anche per permettere l’acquisto di Kakà con i soldi ricavati dalla cessione. Ma delle dichiarazioni rilasciate alla “Bild” di un dirigente della squadra tedesca svelano che in realtà il motivo è un altro. Il Boa avrebbe lasciato Milano e l’Italia per gli episodi di razzismo subiti. “Il giocatore ha firmato con noi per sfuggire al razzismo. Berlusconi ha dato l’ok solo dopo la qualificazione del Milan alla Champions League” ha detto Peters.  Il centrocampista però non aveva addotto questa motivazione alla sua partenza, anche se si era detto infastidito dalla situazione.

PRECEDENTI- Il ghanese aveva subito forti cori razzisti durante un’amichevole svoltasi nella sosta invernale a Busto Arsizio contro la Pro Patria. Il calciatore si era tolto la maglietta e aveva abbandonato il campo infuriato.  Più di recente un episodio analogo è accaduto a Kevin Constant, suo ex compagno al Milan, fatto che aveva acuito maggiormente la discussione.