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Al termine di Perù-Uruguay dello scorso 7 settembre un tifoso peruviano ha invaso il campo per manifestare il suo disappunto nei confronti della terna arbitrale: è riuscito ad avvicinarsi all’arbitro e dargli del ladro. Ora, in patria, è un eroe.

Josè Alberto Lòpez Aguilar è il nuovo eroe di un’intera nazione, il Perù. Cinque giorni fa, infatti, al termine della partita valida per le qualificazioni mondiali tra Perù e Uruguay (vinta per 2-1 dagli ospiti con un gol per tempo di Suarez), il tifoso ha invaso il campo dello stadio Nacional di Lima correndo verso l’arbitro. Ha lasciato l’anonimo posto sugli spalti per fare sua la “voce di 30 milioni di peruviani” e protestare con l’arbitro argentino Patricio Loustau per la sua direzione di gara giudicata dai più scandalosa: una volta raggiunto il direttore di gara gli ha urlato in faccia “ladro” e, da allora, il suo profilo Facebook è invaso di complimenti e per strada la gente lo riconosce come “simbolo dell’orgoglio peruviano”. Queste le sue parole:

“Tutta la gente che mi sta appoggiando si identifica con il mio gesto, tutti volevano dire qualcosa all’arbitro per il suo pessimo arbitraggio che ha danneggiato la nostra nazionale. Quanto accaduto può avvenire in tutti gli stadi del mondo e non è assolutamente un gesto violento, anche se so che la mia reazione non è stata molto corretta. Io però volevo solo dire all’arbitro quello che pensavo, non attaccarlo. Io sono tranquillo perché so che lui non dimenticherà facilmente le mie parole: la sua coscienza lo perseguiterà per tutta la vita”.

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