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Nell’ultima sessione di calciomercato il Parma, società del patron Ghirardi,  ha stabilito un nuovo record europeo spostando 300 giocatori tra acquisti (più di 150) e cessioni sul mercato estivo con un attivo di 11 milioni.

Questo è il nuovo mercato sperimentato dalla società ducale, senza spendere un soldo ma puntando sugli uomini. Leonardi e la sua squadra ha posto l’attenzione soprattutto sui calciatori svincolati, tesserando quelli più promettenti. Così, una volta effettuato il tesseramento, il club ducale li ha dirottati a società “satellite”  dove potranno crescere nelle migliori condizioni possibili.

L’amministratore delegato dei ducali, Pietro Leonardi,  ha spiegato questa nuova modalità di fare “mercato”: “Lavoriamo molto sulla quantità e se anche riusciamo ad avere una percentuale di successo del 30 o 40 per cento su quanti ne acquistiamo, è un trionfo. È il modo migliore per valorizzare i più meritevoli, che entrano nel nostro universo. Noi teniamo d’occhio tutti i nostri tesserati in giro per l’Italia e non solo attraverso un grande lavoro di scouting”

Ingaggiare giocatori utili per squadre di B o Lega Pro, permette al Parma di avere il controllo, indiretto, dei giovani più interessanti. Giocatori classe ’97 o ’98 che fanno faville nelle categorie inferiori e che possono arrivare in serie A grazie ai ducali. Questo ha permesso al Parma di avere una vera e propria collaborazion con il Nova Gorica squadra slovena allenata da Luigi Apolloni, ex difensore dei ducali. Nella rosa ci sono quasi tutti giocatori di proprietà del Parma: Cordaz, Danilevicius, Vanin, Taider. Ma anche Crotone, Padova, Latina, Perugia e Ascoli rappresentano società satellite o affiliate, con prestiti o comproprietà come ordinaria amministrazione. Una vera e propria rete costruita da Ghirardi e Leonardi per poter dettare legge sul mercato italiano. Ma il sistema delle comproprietà può essere un rischio come dichiarato proprio dal direttore dell’area tecnica Antonello Preiti: «C’è una forte componente anche di condivisione del rischio: noi investiamo su un giovane, che può avere però un’evoluzione positiva o negativa».

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