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daniele adani

Ecco la nostra intervista esclusiva ad un grande personaggio del panorama calcistico italiano. Ex azzurro, in carriera ha vestito le maglie di BresciaFiorentina, Empoli Inter. Commentatore di punta di Sky, ai microfoni di Mai dire Calcio Daniele Adani.

Durante l’estate si è parlato molto del “Ritorno delle 7 sorelle” e le prime due giornate, in parte, hanno confermato questa tesi. Pensi che questa situazione di equilibrio possa rimanere per diversi mesi e assistere a un campionato equilibrato oppure qualcuno scapperà via ? La più forte e la più debole delle 7 ?

La Juve sembra quella staccata in positivo, e in questo momento vedo leggermente dietro la Lazio. Adesso è difficile fare delle valutazioni a breve termine, sarà un campionato in cui queste squadre si distaccheranno molto dalle altre. Si alterneranno spesso tra di loro nei primi posti della classifica.

 Questa sera il grande big match Inter-Juve. Sarà importante solo per la rivalità tra le due squadre oppure pensi possa trattarsi di un primo vero crocevia del campionato ? Un pronostico per la partita e chi potrà essere decisivo da una parte e dall’altra.

Sarà sicuramente una partita in equilibrio, non mi stupirei se finisse in pareggio. E’ troppo presto per definirla già uno spartiacque del campionato, siamo appena alla 3^ giornata. Che poi la partita si possa accendere per il blasone e la rivalità tra le squadre è abbastanza naturale. Credo che potrebbe essere una giornata in cui da una parte potrebbe stupire Ricky Alvarez, che mi sembra in un ottimo momento di forma. Mentre per i bianconeri penso che Vucinic, nonostante l’infortunio, sarà stoicamente in campo e potrà piazzare il suo zampino.

Prima del 1-3 della passata stagione allo Juventus Stadium, 10 anni fa ci fu un’altra vittoria nerazzurra con lo stesso risultato al Delle Alpi, in campo c’era un certo Lele Adani. Cosa ricordi di quella serata ? Dei 25 giocatori che scesero in campo, stasera ci saranno solo Buffon e Conte, ovviamente in panchina. Quanto è cambiato il calcio italiano rispetto a 10 anni fa ?

La ricordo benissimo, fu una vittoria storica. Erano 10 anni che l’Inter non vinceva a Torino. Ricordo soprattutto il piacere di poterla condividere con i miei compagni di reparto, che non erano Cannavaro e Materazzi, ma Cordoba e Gamarra. Il calcio italiano è sempre in continua evoluzione, già 10 anni fa eravamo in un’ epoca dove contava tantissimo l’aspetto fisico, c’era tanto dinamismo, tatticismi esasperati e squadre preparate. C’era un’Inter che si apprestava a diventare grande, cosa che poi è accaduta nel decennio seguente.

Tornando al campionato secondo te, oltre le 7 sorelle, quali saranno le sorprese in positivo e in negativo della stagione ?

Sono molto curioso di vedere cosa farà il Catania. Non è partito bene, ha dovuto cambiare qualche giocatore ma potenzialmente è ancora una squadra forte anche se dopo il record di punti sarà difficile confermarsi. Nella parte destra della classifica vedo 8-10 squadre che devono tirarsi fuori dalle acque pericolanti il prima possibile. Ci sarà una grande bagarre.

Roma e Napoli hanno preso due allenatori proveniente dall’estero. Cosa ne pensi di questi due tecnici ? Benitez è pronto per un riscatto in Italia? E Garcia potrebbe essere la vera sorpresa del campionato?

Benitez è un grande allenatore, punto e basta. Uno dei più grande in Europa, e l’ha dimostrato con le sue vittorie in diversi campionati e anche a livello internazionale. Garcia credo che abbia dato equilibrio, ha messo buonsenso a livello tattico ma anche a livello emotivo e psicologico ad una squadra già forte, anche se ha rinunciato a qualche giocatore. Una sorpresa fino a un certo punto, perché ha già vinto in Francia con il Lille allenando giocatori importanti. C’era bisogno di un uomo d’ordine è lui ha messo i tasselli a posto in queste prime giornate.

Tu sei un grande appassionato e esperto di calcio sudamericano. Quest’anno in serie A sono arrivati diversi giocatori provenienti da campionati sudamericani. Secondo te chi potrà fare particolarmente bene subito e chi invece avrà maggiori difficoltà nell’ adattamento.

Io credo che a livello di talento il più forte è sicuramente Iturbe. Devo complimentarmi con il Verona che ha fatto l’operazione portando in Italia Iturbe e anche Cirigliano del River Plate. Il talento maggiore quindi è Iturbe ma nel campionato italiano che è molto fisico, dove prevale l’aspetto tattico, sono rimasto stupito dall’acquisto di Centurion, che è un giocatore di grande gamba. Una volta ambientato può essere fondamentale per il Genoa. Su tutti Centurion e Iturbe ma sono stati due ottimi acquisti anche Felipe Anderson e Cirigliano.

L’Italia di Prandelli ha da pochi giorni staccato il biglietto per Brasile 2014, in anticipo rispetto alla tradizione. Cosa pensi di questa Nazionale e con quali prospettive si affaccia al Mondiale. La favorita numero uno per te.

La Nazionale è una squadra molto ostica, difficile da affrontare e soprattutto da battere ma ha ancora 3-4 squadre davanti. Sono molto curioso di vedere Colombia e Belgio. La numero uno per me è ancora la Spagna.

Da qualche anno rivesti il ruolo di commentatore tecnico, prima con Sportitalia e adesso con Sky. Nei primi anni di questa nuova esperienza qual è stato il giocatore che ti ha impressionato di più osservandolo dagli spalti ?

Questa è una bella domanda. Voglio rimanere sui giovani. Ho avuto la fortuna di commentare il calcio sudamericano e quindi di vederli prima di altri, e ne dico due : Lamela e Neymar.

Ringraziamo Lele Adani per la grande competenza e l’enorme disponibilità. Alla prossima!