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piovaccari

Con lo start della Champions League 2013/14 oltre che per le squadre italiane impegnate nella competizione, cresce la curiosità anche per il miglior bomber italiano in Europa, del momento (almeno stando ai preliminari). Quel Federico Piovaccari, che sta facendo sfracelli con lo Steaua Bucarest, trascinato nella fase a gironi di Champions League a suon di gol, 3 nelle 6 partite disputate. Il bomber di Gallarate, addirittura retrocesso nella scorsa stagione col Grosseto, si è ritrovato catapultato in un contesto nuovo e forse più grande di lui, quel palcoscenico europeo tanto sognato da bambino.

Ecco le sue impressioni sulla nuova avventura in Romania rilasciate alla “Gazzetta dello Sport”:  “Un’esperienza all’estero volevo farla. Qui c’era la possibilità di fare la Champions, e appena è arrivata l’offerta ho detto sì. Poi abbiamo giocato la Supercoppa, mi sono ritrovato davanti 50mila persone, mi sono reso conto che è come essere finito all’Inter o al Milan. In una big, insomma. La nostra forza? Un gruppo di ferro che gioca insieme da 2-3 anni, io sono stato l’unico innesto tra i titolari. Poi aggressività, corsa, possesso palla…

Piovaccari poi dà un consiglio ai suoi colleghi, quello di emigrare da un Paese che vuole tutto e subito: “Da noi i club non hanno voglia di aspettare. Alla Samp ho giocato 6 mesi, poi mi hanno praticamente scartato e prestato ovunque. Ora tutti mi chiamano, ma sono sempre lo stesso. E qui allo Steaua la prima cosa che mi hanno mostrato è questa: mi volevano. In A il calcio non si vive più con lo spirito giusto. Alla Steaua prima di ogni partita andiamo al cinema, col mister. È così che si crea il gruppo. In Italia se dici a un allenatore che il giorno prima di una gara importante tutta la squadra va al cinema ti ammazza

Infine parla delle reali possibilità della Steaua in Champions, che dovrà affrontare il girone E in cui ci sono Schalke 04, Chelsea e Basilea: “     Non andremo a fare i turisti, proveremo a giocarcela ovunque. E se penso che potevamo beccare un gruppo con Juve e Real direi che il nostro è persino facile. Siamo concentrati sullo Schalke: il nostro allenatore è tedesco, ci sta preparando a puntino. Le maglie che vorrei? Messi, Ronaldo, Rooney e Ribery. Io a loro se capita la chiedo, non so se vorranno la mia in cambio…” Anche autoironico il nostro Piovaccari.