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Francesco Totti e la Roma: una storia infinita. Il capitano giallorosso ha rinnovato il contratto per altri due anni, ed ha incontrato la stampa insieme al presidente Pallotta. Dopo una storica firma in diretta TV, prende la parola Pallotta: “Sono onorato che Francesco resti ancora qui con noi, brindo a noi e alla Roma per un futuro radioso.”

Totti è intervenuto ringraziando “il Presidente per questo sospirato contratto. Era quello che volevamo tutti, io lo ringrazio perché continuo a vestire l’unica maglia che amo e sempre ho amato, e so che in questi due anni faremo grandi cose.”

Oltre al tuo contratto abbiamo visto Del Piero nuovo capitano del Sidney, Moratti che ha dato l’addio dell’Inter, cosa ne pensi?

Mi dispiace per Moratti, mi dispiace che passi a Thohir, nel calcio ci sono dei periodi bui, come questi, e loro hanno cercato di cambiare pagina. Moratti rimarrà sempre una persona vera, leale e stimata da tutti. Per Del Piero è stata una scelta personale andare in Australia, anche se è un altro calcio. Non è stato trattato come hanno trattato me alla Roma, e mi dispiace tantissimo. Io sono strafelice di essere rimasto qui.

Cosa ti aspetti da questi prossimi anni della tua carriera?

Ad inizio stagione ti sbilanci sempre in positivo, penso che in questo anno siamo partiti con il piede giusto, abbiamo trovato una quadratura di squadra, un allenatore competente che vuole giocare bene e vuole rispetto. Penso che di questo passo sarà un ottimo anno.

Nel tuo lungo passato in giallorosso qual è la foto che scegli? Quella che speri di scattare da qui alla fine della tua carriera?

Il 17 Giugno 2001 lo ricordo benissimo, come se fosse oggi. Quella che scatterò spero che sarà ancora più bella.

La Nazionale?

Non ci penso, penso solamente alla Roma, poi da qua a Maggio bisogna vedere come sto, fisicamente e di testa, e poi già ho ripetuto tante volte che la mia maglia azzurra è quella della Roma. Se dovesse succedere qualcosa all’improvviso sono comunque a disposizione. Non è un sì o un no, è un nì.

Domanda a Pallotta: quando è arrivato ha detto che nel giro di 5 anni avrebbe reso questa Roma grande, oggi quale tipo di garanzie può dare ai tifosi?

Non credo di aver detto questo due anni fa, sono presidente da Luglio scorso. Abbiamo un programma cinquennale, e sarei molto deluso se per allora non riusciremo a lottare per i primi posti. Dallo scorso Maggio ci sono stati diversi cambiamenti positivi, quando ho incontrato Rudi Garcia lui mi ha detto che ama la sua squadra e i suoi giocatori, abbiamo notato un cambiamento significativo nella Tourneè statunitense, i giocatori mostravano una grande unione, e quando nella prima giornata di campionato ha segnato Daniele (ndr: De Rossi) avete tutti visto come la squadra ha esultato: come se avesse vinto in Champions League. E’ stata la dimostrazione dell’unità, della compattezza di questo gruppo. Un altro esempio è quando nell’ultima partita con il Parma alla fine del match, un nostro giocatore ha subito un brutto fallo e Kevin Strootman ha subito reagito difendendo il suo compagno.

Si torna a Totti: come finisce il derby? Piola è più vicino adesso?

La partita di domenica è diversa da tutte le altre, non darò mai un risultato prima della partita. Non penso a Silvio Piola, il mio obiettivo è vincere con la Roma, se dovessi riprenderlo allora ben venga, ma non è un mio obiettivo.

Presidente: con i suoi soci è stato fra i primissimi ad investire nel calcio italiano. Siete soddisfatti?

Sono felice di quello che abbiamo raggiunto negli ultimi ¾ mesi, siamo nel mezzo di questo processo ma siamo spediti. Si sta verificando quello che è successo in Premier League o in Ligue 1, investitori stranieri che vengono in Europa. Spero che la nostra presenza possa dare risultati positivi. Giudico la presenza di investitori stranieri un elemento positivo per lo sviluppo del calcio.

Perché “sospirato” contratto? Era una battuta?

Si, solo una battuta.

Sull’argomento è intervenuto anche Pallotta: Francesco non sarebbe andato mai via da Roma. Noi in questo periodo abbiamo lavorato anche su altre cose, su tutta la squadra, durante il calciomercato, qualche volta abbiamo fatto qualche battuta in proposito ma adesso è chiaro che Francesco resterà qui per sempre.

Voi giocatori di Roma soffrite tanto il derby, questa Roma può aiutarvi a giocarlo meglio?

Fortunatamente ci sono solo 3 romani in squadra. Gli altri non lo soffrono come lo soffriamo noi, ci sono grandi giocatori d’esperienza che sanno come vivere ed affrontarla. Non siamo noi che dobbiamo dire a loro che è una partita diversa da tutte le altre.