SHARE

Balzaretti 2

ROMA

De Sanctis 6,5: non deve intervenire in prima persona in molte occasioni, viene salvato dalla traversa nell’occasione di Ciani, ma Castan e Benatia lo tengono fuori dai guai.

Maicon 6,5: cavalca come sempre sulla destra, tiene bene a bada gli esterni della Lazio e nel secondo tempo è decisivo con le sue sortite offensive, continua ad essere l’uomo in più dei giallorossi.

Castan 7: non concede nulla a nessuno, ottimi due interventi a sbrogliare due situazione delicate, concentrato e preciso, con Benatia forma una coppia perfetta (per ora).

Benatia 7,5: era l’uomo chiave, doveva marcare il temibile Klose, ed ha azzeccato la partita in pieno. Quando la palla arriva nelle sue zone non ci sono dubbi su chi la prenderà. Se Marquinhos è ancora nei pensieri dei tifosi romanisti, lui si fa già voler bene.

Balzaretti 7: entra nella storia dei derby di Roma dopo una stagione tribolata. Si presentava alla stracittadina come l’uomo più discusso, l’unica nota stonata in una squadra quasi perfetta, ma si fa perdonare cambiando tutto in un attimo. L’esultanza e le lacrime dopo il gol sono uno spot per il calcio.

Pjanic 6: gioca bene, come sempre. Il suo piede è il più raffinato a centrocampo, ed è sempre soggetto ai falli dei rocciosi mediani laziali. Esce dal campo per lasciar spazio a Taddei, ma la sua è un’altra prestazione positiva. Dal 39’st Taddei s.v.

De Rossi 7,5: per lui, romano e romanista, il derby non è mai facile. Quando chiude il primo tempo con un’ammonizione sul groppone rivede i fantasmi del derby d’andata dell’anno scorso (espulsione per pungo a Mauri). Ma nel secondo tempo cambia l’atteggiamento della squadra, e cambia anche il suo. Va vicinissimo al suo secondo gol nella storia dei derby romani per ben due volte, ma soprattutto salva il risultato quando sull’1-0 interviene miracolosamente su Ederson, che stava andando in porta sicuro.

Strootman 6,5: aggredisce qualsiasi avversario che si mette fra lui e il pallone, risulta essere un po’ falloso ma dà una solidità ed una sicurezza che da anni la Roma non aveva. E’ il mediano con il piede buono che mancava all’ottimo centrocampo romanista.

Gervinho 7: nel primo tempo è l’unico che cerca di cambiare il passo, incoscientemente non conosce ancora il clima derby e giustamente gioca tranquillo. Nel secondo tempo continua a creare situazioni pericolose, con alcuni scatti mette in seria difficoltà la difesa laziale, ma quando arriva davanti la porta non conclude mai bene. Smentisce le grandi critiche al momento dell’acquisto.

Totti 7,5: il rinnovo lo carica ancora di più di responsabilità. Lui vive questo 38° derby (record di presenze) con una strana tranquillità, subisce molti falli cattivi e maliziosi, ma alla lunga poi fa la differenza con la sua solita classe. Ennesimo assist decisivo (questa volta per Balzaretti) e poi provoca l’espulsione di Dias con un’azione da solista. Può festeggiare il 37esimo compleanno nel migliore dei modi. Dal 45’ st Borriello s.v.

Florenzi 5: il peggiore dei capitolini. Sbaglia molto nel primo tempo, e prende un’ammonizione abbastanza inutile nel primo tempo. Non incide come ha fatto nelle prime 3 giornate, ma avrà tempo per rifarsi. Dal 5’st Ljajic 7: entra lui e cambia la partita. Guadagna il rigore che chiude la partita e lo realizza, spietato.

Garcia 8: è una somma di tutte le cose buone viste in questo mese di campionato. Ha dato carica all’ambiente romanista da vero leader (“Un derby non si gioca, un derby si vince” aveva detto ieri), ha ridato solidità ad una difesa che nella stagione di Zeman era il punto debole della Roma, ed ogni volta che fa un cambio nel secondo tempo la partita cambia. Un condottiero vero.

LAZIO

Marchetti 6,5: sul gol di Balzaretti non può proprio nulla, poi salva sull’occasione di testa di De Rossi e poi di Borriello. Salva il salvabile, e si conferma punto di forza della Lazio.

Cavanda 5: fa una partita normale, difende bene e cerca di tenere a bada gli esterni giallorossi, ma rinuncia alla fase offensiva. Non è mai pericoloso, e si lascia scappare Balzaretti sull’1-0. Dal 70’ Floccari s.v.

Ciani 6: ottime le sue chiusure, è preciso negli interventi e va vicinissimo al gol con la traversa. Partita generosa. Dal 77’ Dias 4: torna in campo per 5 minuti, lo deve lasciare per un’espulsione forse un po’ esagerata, ma che sottolinea il suo record negativo nei derby di Roma, soffre sempre e tanto Totti.

Cana 6,5: il migliore della squadra, con i suoi interventi precisi è decisivo nel primo tempo, nel secondo tempo cerca di contenere l’1-0, ma alla fine il nervosismo ha la meglio sull’albanese, che soccombe alle avanzate giallorosse.

Konko 5,5: partita equilibrata, non spinge quanto basta sulla fascia, Maicon lo mette in difficoltà nella ripresa, ed alla fine non combina nulla di pericoloso. Deve fare di più.

Ledesma 5: se giocasse il derby come gioca le altre partite di campionato, probabilmente la Lazio ne gioverebbe di più. Invece puntualmente, da faro e regista del centrocampo a mediano falloso ed inconcludente. Provoca il rigore del definitivo 2-0.

Candreva 6: nel primo tempo fa soffrire soprattutto Florenzi, ma nel secondo tempo non scende in campo. Deve migliorare in fase difensiva, per il resto è il solito buon calciatore.

Gonzalez 5,5: sostanzialmente nel centrocampo laziale è quello con meno tecnica, ma con più cuore. E’ preposto al solito lavoro di rottura, ed è una bella lotta fra lui e Strootman. Peccato che la perda troppo spesso.

Hernanes 5: ci si aspettava di più da lui, di solito uomo derby (nel bene o nel male). Invece, anche lui come Ledesma, viene delegato a compiti prettamente difensivi. Non pervenuto. Dal 77’ Ederson 5,5: entra quando Balzaretti ha già segnato, va vicinissimo al pareggio ma De Rossi salva tutto.

Lulic 5,5: l’uomo della storica finale della Coppa Italia non riesce ad incidere come sempre sulla fascia. Prende anche un brutto giallo, e si fa scappare un paio di volte Gervinho. Crea una delle poche occasioni vere che i biancocelesti creano, ma Klose la sciupa.

Klose 5: isolato in attacco, poco servito e ben marcato da Benatia. Lui va vicino all’1-0 poco prima del gol della Roma, ma poi non ci mette molto del suo. Non è al massimo della condizione ma è sempre una spina nel fianco delle difese avversarie.

Petkovic 5: non ha preparato bene questo derby, in realtà non ne ha neanche avuto il tempo (Giovedì c’era l’Europa League), ma non dev’essere per forza un alibi. Mantiene un profilo troppo basso, sembra quasi che la sua squadra avesse già previsto questa sconfitta, e, cosa peggiore, l’avrebbe accettata tranquillamente. Non si può campar di rendita a vita, la Coppa Italia è in bacheca ma è cominciata una nuova stagione, e i giallorossi sono già scappati a +6.