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Leandro Rinaudo

Nel match di ieri al Bentegodi valido per la sesta giornata di campionato fra Verona e Livorno, l’ex difensore del Napoli, oggi in amaranto, Leandro Rinaudo ha messo a segno un gol di testa che ormai gli mancava dal 2010 e per festeggiare ha urlato qualcosa verso la telecamera. Ecco proprio questa sua esultanza ha scatenato nella giornata di ieri diverse polemiche da parte di veronesi e napoletani che hanno creduto rivolta verso di loro la pittoresca esultanza. Per i veronesi Rinaudo avrebbe fatto allusioni di carattere politico, mentre i napoletani sono rimasti disturbati da un eventuale sfogo del centrale del Livorno che non ha certo passato grandi stagioni in azzurro e soprattutto non si è lasciato benissimo con la piazza partenopea.

A smorzare i toni illuminando tutti sulla vicenda ci ha pensato oggi lo stesso Rinaudo che ha spiegato la sua esultanza a “Radio Goal”: “Ieri sono stato accusato anche dai veronesi. Mi è stato detto che avrei urlato “fascisti di mer** davanti alla telecamera. Queste storie mi fanno ridere, ma ci ho messo la faccia, andando in sala stampa. Ho detto che politicamente non so nulla, non conosco nemmeno la differenza tra destra e sinistra. La questione sul Napoli mi ha fatto rabbia inizialmente, perché Napoli è una delle città più belle del mondo con gente fantastica. I rapporti si sono rotti quando sono andato alla Juventus, perché ho detto di essere felice di essere in una grande società, ma non ho fatto discriminazioni”, ha dichiarato il difensore del Livorno.

UNA GRANDE GIOIA – E’ stata una grande liberazione, mi sono venuti in mente i momenti che ho passato. Purtroppo però il risultato non è andata bene per noi. La prima cosa che ho pensato sono stati i miei figli ai quali ho dedicato il goal. Mi dispiace essere messo in mezzo per cose così assurde. Si sono create queste cose con il Napoli senza motivo e a me dispiace tanto

Così si chiude una vicenda ingigantita anche più del dovuto con la gioia di un uomo, più che di un calciatore che voleva solo liberarsi da tutte le sofferenze che ha patito in questi anni, quando sembrava completamente scomparso dai radar calcistici.