SHARE

Mazzarri

E’ un Walter Mazzarri particolarmente provato quello che, al termine del pareggio tra Cagliari-Inter, si presta alle domande dei giornalisti nella consueta conferenza post-match. Tanti spunti tra turn-over, Guarin ma soprattutto la polemica a distanza con l’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella.

Finale agitato – “Ero dispiaciuto per non aver vinto la gara. Abbiamo giocato bene anche oltre le mie aspettative, soprattutto considerato che hanno giocato alcuni ragazzi giovani alla prima da titolari. Nel primo tempo siamo stati bravi e penalizzati nella fase offensiva da qualche pozzanghera, che ci ha fatto scivolare nei momenti cruciali. E’ un peccato non aver capitalizzato il bel gioco mostrato. Al primo tiro in porta abbiamo preso rete con una deviazione, ma va bene e accettiamo il risultato. ”

Turn-over – Belfodil e Pereira hanno fatto bene, sono soddisfatto di tutti e quattro. Belfodil, poi, ha avuto sfortuna e sotto porta forse gli serve più esperienza per fare la giocata con maggior cognizione. Lui gioca bene, fa buoni movimenti e cerca la giocata, saltando spesso l’uomo: sono qualità importanti. Rolando ha deviato la palla nella nostra porta, ma per il resto è stato perfetto. Anche Pereira mi è piaciuto. Poi quelli che dovevano essere più stanchi hanno dato tutto, è stata una prestazione ottima”.

Polemica con Montella – “Lui è stato un mio giocatore, ha fatto e detto tutto lui. Se dopo la partita parla di ingaggi serve essere precisi, la matematica non è un’opinione ed ha sbagliato. L’Inter è al terzo e non al secondo posto nella classifica del monte ingaggi. E’ difficile entrare nell’argomento ed un giorno, magari, gli ‘spiegherò’ la matematica, che va valutata anche secondo certi parametri. Noi da 190 milioni siamo passati a 80 in due anni. Questo dato va valutato in una certa ottica. Noi dovremmo parlare di calcio e non guardare in casa d’altri”.

La partita di Guarin – “Guarin mi ha dato un’ottima risposta. A San Siro ha avuto qui 15 minuti dove ha commesso qualche errore ed ho deciso di toglierlo, ma lui non ci deve pensare. E’ molto sensibile. Gli ho voluto dare una chance subito e mi ha ripagato. E’ stato anche sfortunato un paio di volte, poteva calciare e fare gol, ma è scivolato”.