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ARSENAL NAPOLI 2-0 (2-0)

Arsenal (4-3-3): Szczęsny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Gibbs, Flamini, Arteta, Rosicky (63′ Wilshere), Özil, Ramsey (88′ Monreal), Giroud. A disp.: Fabiański, Vermaelen, Jenkinson, Bendtner, Gnabry. All.: Wenger.

Napoli (4-2-3-1): Reina; Mesto, Albiol (83′ Fernandez), Britos, Zuniga; Inler, Behrami; Callejón (76′ Zapata), Hamsik, Insigne; Pandev (61′ Mertens). A disp.: Rafael, Armero, Cannavaro, Dzemaili. All.: Benitez.

Arbitro: Milorad Mažić (SRB).

Marcatori: 8′ Özil, 15′ Giroud.
Ammoniti: .

Prima sconfitta dell’anno per il Napoli di Rafa Benitez. Gli azzurri tornano da Londra con le ossa rotte, soprattutto per l’atteggiamento proposto nei primi minuti della partita. Un 2-0 senza repliche con l’Arsenal che in grandissima condizione domina in lungo e in largo la partita, grazie alle due stelle Ozil e Ramsey. Il coefficiente di difficoltà era altissimo questa sera, davanti il Napoli aveva forse la squadra che in questo momento gioca il miglior calcio in Europa, l’Arsenal di Arsene Wenger. L’Emirates è difficile, se non impossibile, territorio di conquista e in questo periodo della stagione i Gunners sembrano inarrestabili. Il Napoli, sfortunato, deve rinunciare anche ad Higuain e schiera Pandev come prima punta; l’Arsenal recupera in extremis Arteta e schiera dal primo minuto Rosicky, in avanti Ozil dietro l’unica punta Giroud.

PRIMO TEMPO – Parte il match e fin dai primi minuti i padroni di casa dominano. Rosicky, Ramsey e Ozil fanno impazzire il centrocampo azzurro, che non può far altro che osservare. Brutto approccio dei partenopei che dopo sette minuti sono già sotto. L’Arsenal sfonda sulla destra con Sagna che serve Ramsey. Il gallese si invola e mette in mezzo dove Ozil lasciato incolpevolmente solo al volo con un precisissimo piatto batte Reina.
Gli azzurri sono frastornarti e continuano a subire. Ci prova Flamini dalla distanza, poi al 14′ arriva il raddoppio. Rimessa laterale clamorosamente fallita, Britos sparacchia in avanti ma colpisce Giroud. Palla che arriva ad Ozil che dal fondo serve al centro proprio l’attaccante francese che da posizione perfetta non può sbagliare. Il Napoli è inerme ma prova a scuotersi. Più che altro la sensazione è che gli azzurri guadagnino campo solo perché l’Arsenal pensa a tirare un po’ il fiato. Ci prova Insigne dalla distanza ma la palla è alta, Britos di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfiora il sette. Sono queste le uniche occasioni costruite dal Napoli nella prima frazione. Nell’ultimo quarto d’ora i Gunners offrono un possesso palla senza sosta e con Ramsey sfiorano anche il terzo gol prima del duplice fischio che decreta la fine del primo tempo.

SECONDO TEMPO – Gli azzurri scendono in campo con più voglia e una maggiore aggressività. La squadra si tiene alta e prova ad impensierire la difesa inglese. Inler, Callejon e Insigne, nel giro di pochi minuti, tentano dalla distanza ma i loro tiri non sono pericolosi. L’Arsenal si affida alle ripartenze, mentre il Napoli si perde negli ultimi 20 metri adottando soluzioni offensive personali del tutto innocue. Entra Mertens al posto di Pandev e Callejon agisce da prima punta. Mesto scende con costanza e puntualità sulla fascia destra mettendo in mezzo un paio di cross interessanti che non vengono premiati dai compagni di squadra. Al 75′ sugli sviluppi di un corner Reina salva su un liberissimo Koscielny. Entrano anche Duvan e Fernandez ma i Gunners riprendono il loro possesso palla e addormentano definitivamente la partita. Vittoria netta, senza sbavature. Brutto Napoli visto questa sera a Londra, e la sensazione che l’assenza di Higuain sia pesata più di quanto immaginato.