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garcia

Rudi Garcia, allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni a “RCM” sui suoi primi mesi alla guida della squadra giallorossa. Il tecnico francese, subito trovatosi a meraviglia in Italia, con la compagine capitolina al primo posto in Serie A grazie a 6 vittorie consecutive, ha rigenerato totalmente l’ambiente depresso di Trigoria. Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio.com:

RISULTATI UTILI- “Il nostro è stato un buon inizio aldilà dei risultati, a soddisfarmi è soprattutto lo spirito della squadra. Quando vedo la gioia negli occhi dei giocatori che vincono e la vicinanza del pubblico, capisco che stiamo creando qualcosa di veramente importante”.

IMPATTO – “Al mio arrivo a Roma l’atmosfera era negativa, la squadra veniva criticata per aver perso la finale diCoppa Italia contro la Lazio. I giocatori venivano addirittura insultati, ma fortunatamente molti di loro oltre ad avere talento sono anche intelligenti. Mi riferisco a TottiDe Rossi ma anche ad altri. Tutti quelli che sono arrivati si sono ambientati subito e la squadra ha cominciato ad avere carattere”.

SOGNO – “Totti è uno dei più grandi giocatori della storia del calcio. Inoltre è umile, lavora per gli altri: questa estate si è presentato al raduno in perfetta forma fisica dopo aver lavorato anche in vacanza. Il sogno sarebbe vincere qualcosa con lui. In campo è un giocatore di pallone: vuole sempre toccare la palla, può giocare anche da playmaker. E’ uno di quei giocatori che possono trovare un compagno anche vedendolo per un decimo di secondo. Tutta la squadra sa che può sempre contare su di lui”.

OBIETTIVO – “Vincere? Io credo che Juventus e Napoli siano favorite in Italia e l’Inter ha iniziato molto bene, sabato sarà una partita interessante. Il nostro inizio ci dà molta fiducia, molti giocatori hanno ritrovato il sorriso. Noi dobbiamo tornare in Europa: è ora che la Roma torni a giocare le coppe dopo due anni di assenze”.

ENTUSIASMO – “Ho deciso di guardare sempre avanti, verso il futuro: è questo quello che ho detto a giocatori, stampa e tifosi. Devono darci tempo, fiducia a lasciarci lavorare. L’euforia? I giocatori mantengono i piedi per terra, dai tifosi invece è leggittima ma siamo solo all’inizio”.