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Totti

Handanovic 6: non può far nulla sulla saetta di Totti, e su quella di Florenzi. Nel secondo tempo evita l’umiliazione per ben due volte.
Rolando 5,5: la Roma attacca fuori dall’area, e chiude la partita lì. Lui non ha modo di inserirsi in partita.
Ranocchia 4,5: perde la palla sull’1-0 in maniera assurda, e da lì parte la Waterloo nerazzurra. Non è il difensore giusto per impostare, lento e macchinoso. Da rivedere.
Juan Jesus 5: non vede praticamente mai Gervinho, nel primo tempo è troppo falloso, ma non può far nulla sui due gol.
Nagatomo 5: prestazione nulla, non si rende mai pericoloso in attacco, e si fa sempre saltare quando è in copertura.
Guarin 6: sull’1-0 spara una bomba che quasi spacca la traversa, ma poi scivola in un vortice di nervosismo e confusione. Alla fine è comunque uno dei pochi veramente pericolosi, ci mette anima e cuore fino alla fine (Dal 70′ Milito sv)
Cambiasso 5,5: di lui si ricordano grandi partite contro la Roma, ma questa è di sicura la peggiore. Il trio di centrocampo giallorosso lo sovrasta fisicamente e tecnicamente.
Taider 5: non riesce a ripetere le ottime prestazioni di inizio campionato, corre tanto ma corre male. (Dal 57′ Kovacic 5,5: è l’unico che ha i piedi giusti per cambiare la partita, ma non ci riesce)
Pereira 4: il suo errore sul rigore peserà tanto sull’economia della partita, non riesce a difendere mai dal suo lato. Gervinho per lui è un incubo. (Dal 46′ Icardi 5: non gli arrivano palloni da finalizzare)
Alvarez 6: l’unico veramente pericoloso, l’unico che salta l’uomo e che crea problemi agli avversari. Ma gioca troppo lontano dalla porta, predicatore nel deserto.
Palacio 5,5: corre tanto, e cerca di crear problemi alla difesa avversaria, ma il suo primo tiro arriva quando il risultato è compromesso. Per lui, che quando vede i giallorossi si esalta, questa è stata una brutta serata.
Mazzarri 5: non è molto fortunato, ma stasera si sono visti i limiti della sua squadra. Manca un play-maker, ma soprattutto, quando un avversario decide di arroccarsi in difesa e giocare di contropiede, quindi quando decide di usare la stessa arma del tecnico toscano, lui va in confusione.

De Sanctis 6,5: ancora una volta una serata noiosa, movimentata da qualche tiro da fuori area e dal gol annullato a Ranocchia per il fallo sul portiere giallorosso.
Torosidis 6,5: non fa sentire la mancanza del titolare Maicon. E’ ottimo in fase difensiva, e le sue sortite offensive, seppur poche, sono sempre pericolose.
Benatia 7: probabilmente il miglior difensore del campionato, fin ora. Prestazione maestosa, non fa passare chi si avvicina dalle sue parti, aggredisce gli avversari con cattiveria ed eleganza.
Castan 7: anche lui, come il compagno di reparto, è pulito e deciso. Peccato per l’ammonizione inutile.
Balzaretti 6: prestazione macchiata da un’espulsione meritata. Peccato, era stato una spina nel fianco per gli interisti durante tutto il primo tempo.
Pjanic 6,5: ne prende tante, e alla fine deve fermarsi, ma è il solito grande giocatore, il regista occulto di una squadra organizzata e precisa, proprio come lui. (12’st Taddei 6: quando entra non è mai banale, da sempre una mano alla sua squadra)
De Rossi 7,5: lui è uno di quelli che si esalta quando gioca a San Siro. Si mette davanti la difesa e padroneggia centrocampo e retroguardia, nel primo tempo copre un po’ la sinistra, fascia “pericolosa” e segnata con il pennarello rosso da Mazzarri. E’ perfetto.
Strootman 7,5: è un giocatore completo, un mediano dai piedi buoni, che usa bastone e carota in maniera adeguata. La sua sgroppata con assist per lo 0-3 è esemplare.
Florenzi 7,5: un altro che diventa un toro quando vede l’Inter. Segna il quarto gol stagionale con una staffilata al volo da centravanti puro. E’ impressionante come aiuti così tanto la sua squadra in fase di copertura ma è sempre lucido in attacco. (Dal 30’st Marquinho sv.)
Totti 8,5: illumina la scala del calcio, regala ancora una volta una prestazione incredibile nel palcoscenico più importante. Il tiro al volo che apre la partita è di una pulizia, di una tecnica sopraffina, ma ci siamo così tanto abituati alle sue meraviglie che ci sembra quasi normale. Il rigore preciso e potente gli regala il 230° gol in Serie A, avvicina Piola, e fa gioire una tifoseria intera, ed anche qui, nessuna novità. Ma quando, sull’azione dello 0-3, fa partire tutto dalla propria area con una finta, due tocchi, e un passaggio d’esterno per la sgroppata di Strootman, allora lì bisogna alzarsi in piedi ad applaudire, e basta. Imperatore. (Dal 34’st Dodò sv.)
Gervinho 8: è l’incubo della difesa interista, non segna (ci va molto vicino) ma fa segnare Totti e poi guadagna il rigore dello 0-2. Quando un anno fa vestiva la maglia dei Gunners e faceva rattristare i tifosi londinesi nessuno si sarebbe aspettato un giocatore così. Anche lui si prende il palcoscenico più importante, senza stancarsi mai.
Garcia 7: decide di fare il “Mazzarri”, si chiude in difesa e riparte con azioni magistrali. Finora i numeri parlano chiaro: nessuno aveva mai cominciato così bene. Chapeau.