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Se vi capiterà di passare in periodo di nazionali per Pordenone, fermandovi, potrete udire da una finestra non il solito Inno di Mameli, ma le melodiche e coinvolgenti note di God save the Queen, condite da un tipico accento friulano. L’accento dell’ intervistato di oggi, Lorenzo, Larry per gli amici, da 35 condottiero della Regina.

– Per un italiano medio è già difficile concepire l’amore e la passione per una squadra estera, figuriamoci per un’ altra nazionale, nel tuo caso quella inglese. Da dove nasce quest’amore viscerale per i Tre Leoni?

Nel 1977,gia’ comunque mi ero avvicinato al calcio con mio padre dal 1975,tifando per il Perugia,vidi una partita, da solo, senza di lui che era al lavoro, tra l’Inghilterra e l’Italia, valida per le qualificazione ai mondiali argentini del 1978 da Wembley. Al tempo la nazionale italiana era formata, come e’ sempre stata sostanzialmente per molti undicesimi da giocatori della Juventus,squadra che allora vinceva tutto a livello nazionale e fin troppo,non l’ho mai particolarmente amata e quella vittoria dell’Inghilterra su questi “presunti imbattibili”mi fece diventare tifoso inglese, non avevo mai visto Keegan saltare cosi alto su calcio d’angolo come accadde per il primo goal, anticipato di netto il granata Mozzini ci fu il goal ed io mi ritrovai ad esultare,quasi senza rendermene contro, ero estasiato.

Poi mi colpì il tifo caloroso ed incessante del pubblico, l’erba soffice dello stadio cosi ben tenuto e tanto altro. Allora già parlicchiavo inglese con mio padre, che ha lavorato 48 presso la base Usaf di Aviano come Barman interno, e gia’ mi sentivo un po’ “inglese”. Quella vittoria non servì all’Inghilterra per andare a quei mondiali, ma ormai la decisione era presa esclamai: “Questi hanno battuto l’Italia piena di Juventini? MA SONO GRANDI!!! TIFERO’ INGHILTERRA A VITA!” E cosi e’ stato. La squadra per me è come una “seconda pelle”, la vivo, la sento, sudo per lei, nel bene e nel male.

Nonostante il mio status di diversamente abile in carrozzella non deambulante,ormai, ed e’ un bene,chi mi conosce mi ricorda come “LARRY IL TIFOSO 3 LIONS”e, credetemi, anche se puo’ sembrare scontato dirlo, e’ decisamente molto meglio essere ricordato come il tifoso 3 lions che come il diversamente abile,potete ben immaginare e capire questa cosa.In piu’ ho un grande sogno, commentare le partite live della nazionale per una tv italiana, o una radio, anche webradio poco cambia, è bellissimo per me essere associato alla nazionale inglese, la “MIA”nazionale inglese. Ho lanciato il sasso, spero qualcuno lo possa raccogliere prima o poi….

– Amore che ti ha portato a coronare anche il tuo sogno, quello di rendere tangibili le tue sensazioni, cioè scrivere un libro: The heart of Lion. La passione e l’oroglio hanno superato la fatica nella stesura di quello che si è rivelato, riscontri alla mano, un’ ottima guida per tutti gli amanti del british football?

E’ un libro “di nicchia” quello che ho scritto sulla nazionale ma, in lingua italiana, non l’aveva fatto nessuno prima di me ad una nazionale estera, quindi credo possa esserlo. I riscontri a livello di vendite non sono stati buonissimi, pero’, proprio in questi giorni, mentre scrivo queste risposte, lo sto ritoccando, aggiungendo un po’ di riflessioni e considerazioni personali generiche che potrebbero renderlo piu’ appetibile ed interessante,mi auguro lo sia veramente. Peccato, a margine, che non tutti coloro che avevano promesso di comprarlo perche’ interessati al mio lavoro non l’hanno fatto, questo con realismo, ma anche con ovvio rispetto parlando.

– La domanda sarà scontata ma è d’obbligo. Perchè una nazionale di tradizione come quella italiana non ha fatto breccia nel tuo cuore?

“Ognuno tifa dove si sente, e dove ama”, io amo la nazionale inglese e questo basta.

Ritengo che il tifo vada oltre i nazionalismi ed i confini e, fortunatamente, i miei genitori non mi hanno trasmesso il nazionalismo come valore assoluto. Per me se una persona è italiana, inglese, afghana, araba, ebrea, bianca, nera, gialla, a pallini o a quadrettoni poco cambia, basta che abbia dei valori e mi rispetti, io farò lo stesso con lui. Conta solo la persona e l’amore, ed il mio amore si chiama Inghilterra.

– Sappiamo che detieni un piccolo record per quanto riguarda la tua presenza alla volta della nazionale attualmente allenata da Roy Hodgson. Quando ci sei tu a supportarli dal vivo, gli inglesi non sono mai usciti sconfitti. Ti senti un pò il talismano della nazionale? C’è inoltre una partita che ricordi con maggior piacere?

Hai detto bene….e’ un piccolo record….ma e’ uno di quei record che,per quel che possono contare(nulla), fanno piacere ed,aiutano a vivere meglio e ad avere fiducia per l’immediato presente ed il futuro prossimo….Talismano? nooo…per potermi davvero definire tale,dovrei “testare” la mia imbattibilita’ anche all’estero e durante mondiali ed europei,cosa che,per motivi diversi,non posso fare,essendo stato presente per ora solo a Wembley.

Tra qualche giorno sarai in quel di Wembley per assistere ai match di qualificazione ai Mondiali contro Montenegro e Polonia. Che atmosfera credi attendi il tanto criticato CT dopo le opache prestazioni?

Si, saro’ presente.

Al solito, per le partite interne dell’Inghilterra, mi aspetto gran tifo,grande sostegno vocale ed entusiasmo.
Di Hodgson penso sia un brav’uomo (A decent man,come dicono gli inglesi), ma troppo pragmatico,pavido che gioca questo “CATENACCIONE” indecoroso, ed assolutamente contrario a quelle che sono le caratteristiche peculiari storiche della nazionale, ossia, gran gioco in veloci, passaggi di prima, cross, sgroppate profonde e molto redditizie sulle fasce, cose che con Hodgson si sono viste molto di rado, ed e’ un peccato perche’ i giocatori di qualita’ in grado di fare questo genere di giocate, la squadra li ha eccome,ma di rado riescono ad esprimerle queste caratteristiche in squadra.

In piu’,Hodgson,qualunque cosa accada,non cambia mai faccia,pare un totem! E’ quasi peggio di Eriksson….a malapena esulta quando si segna. Dal lato strettamente motivazionale, per queste ragioni,non lo amo particolarmente, se la squadra gioca cosi e’ anche perche’ “il generale in panca”, non riesce a trasmettere spesso positivita’ ai giocatori, questo limitatamente alla partita.

Comunque vada,io congederei Hodgson anche in caso di qualificazione, cosa che ovviamente mi auguro e sono fiducioso avvenga, cosi non si puo’ andare avanti,sono convinto che qualsiasi “CARETAKER MANAGER”(traghettatore temporaneo),farebbe meglio di lui,con esclusione di Mc Claren e Stuart Pierce…..Un idea per un possibile sostituto? Martin O’Neil o Harry Redknapp,anche se quest’ultimo, considerando come giocano gli ultimi club in cui ha allenato, pare non curare molto l’aspetto difensivo.

– E’ stato un piacere scoprire come, nonostante tu sia italiano, batta così forte il tuo cuore per la nazionale inglese. Vuoi mandare un saluto ai lettori di Mai Dire Calcio?

Un saluto a tutto “Mai dire Calcio”e grazie dello spazio concessomi. COMUNQUE VADA SEMPRE FORZA ENGLAND!!!