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mario gomez

L’attaccante della Fiorentina Mario Gomez, ancora ai box dopo oltre un mese e mezzo causa lesione al legamento mediale, si racconta in un’intervista a ViolaChannel dove fa un bilancio dei suoi primi mesi nella società viola e parla della prossima sentitissima gara con la Juventus: “Sto bene, sto recuperando molto bene, il ginocchio risponde bene. Penso che alla fine di questa settimana potrò tornare sul campo per correre ma non ancora col pallone. Il mio arrivo a Firenze? Giocare in questa città bellissima mi ha convinto, ma anche il bel calcio che gioca la Fiorentina è stato decisivo per me nella scelta; il gioco viola è molto offensivo. Quando ho lasciato il Bayern volevo venire in Italia ed in Toscana; ho guardato tante partite della Fiorentina. I miei compagni? E’ molto facile stare con loro, siamo un bel gruppo, c’è un ottimo feeling”. 

AMBIENTAMENTO – Gomez continua: La gente di Firenze è molto simpatica. Il mio recupero? Dopo il ko col Cagliarmi mi avevano detto 8 settimane ma adesso sto meglio anche se ancora ho un po’ di dolore. Non è facile stare lontano dal campo. La prima settimana dopo l’infortunio è stata dura perché ero triste ma poi ho capito che questo è il calcio, può succedere. Ogni giorno lavoro in palestra e sono contento dei miglioramenti. In tribuna allo stadio sono molto nervoso, così come il presidente Della Valle. Il calcio tedesco è più veloce di quello italiano, ma qui tutti giocano con il pallone. Rossi? E’ un giocatore fantastico, mi trovo molto bene con lui: è stato sfortunato per l’infortunio al ginocchio ma lui è forte e carico; ha un livello di tecnica molto alto, uno dei più grandi del mondo. Ho giocato contro di lui con Villarreal. La Juventus? E’ una gara molto importante per noi, dobbiamo giocare come sempre, con la nostra identità: vogliamo vincere questa partita. Dobbiamo essere concentrati”.

RITORNO“Consigli ai miei compagni? Questo spetta a Montella: non bisogna parlare tanto, ma solo giocare. Sono innamorato di Firenze e della Toscana; qui i tifosi vivono per la Fiorentina, c’è una grande passione. Si mangia bene e si beve un ottimo vino rosso. Mi piace la bistecca, la pizza e tutte le specilità italiane. Io in campo? Spero di tornare presto, ma non lo so. Devo ”ascoltare” quello che dice il mio ginocchio. La lingua italiana? Sto studiando con un insegnante ma è difficile perché capisco quasi tutti ma parlare è più difficile. Per me è importante stare insieme con la squadra; mi confronto con Ambrosini e Pasqual. Voglio imparare l’italiano in fretta”.