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Francesco Repice credits www.gazzettagiallorossa.it
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Francesco Repice è intervenuto ai microfoni di “Zona Cesarini” trasmissione sportiva di RadioUno. Ecco quanto dichiarato dall’inviato a Marsiglia a poche ore dal match di Champions League:

“Per l’Olympique è sicuramente la partita del dentro o fuori, per il Napoli che ha avuto la bravura e la forza di vincere contro il Borussia Dortmund, 3 punti in classifica vogliono dir tanto. Come detto da Benitez in conferenza stampa in Champions ci si può qualificare con 10 punti ed uscire con 12, quindi è tutto molto opinabile e relativo. Chiaramente la vittoria in casa contro il Borussia permette agli azzurri di presentarsi in Francia di avere una base solida su cui lavorare. Il Marsiglia è un po’ alla frutta e ha perso le tre ultime partite giocate, è una squadra mal ridotta e il Napoli ha la possibilità di prendere sei punti nel doppio confronto. Insomma è decisiva per i francesi, non certo per il Napoli”.

HIGUAIN – “Tiene banco il suo infortunio. Ha iniziato prima degli altri ad allenarsi, con il preparatore atletico, ma il problema all’adduttore non è smaltito del tutto, anche perché il ragazzo già contro la Roma è come se avesse giocato con il freno a mano tirato. Evidentemente ci sta mettendo molto più tempo, rispetto al previsto, per recuperare da questo infortunio, ovviamente è una questione soggettiva. Credo che difficilmente giocherà dal primo minuto, a meno di indicazioni davvero molto forti ricevuto da Benitez nell’ultimo allenamento. L’allenatore spagnolo penserà molto alla squadra da schierare in campo ma credo sia una questione da decidere tra il tecnico e il giocatore, essendo un problema muscolare c’è pericolo di ricadute, soprattutto il ragazzo probabilmente non vuole forzare troppo. Nel confronto diretto contro la Roma è stata evidente l’assenza del Pipita, in tanti si sono chiesti se ci fosse stato lui al posto di Pandev solo davanti a De Sanctis come sarebbe finita la partita. Si vive su questi piccoli interrogativi anche questo match in Champions League”.

CHAMPIONS LEAGUE – “La coppa è sicuramente più importante per il Milan, essendo l’habitat naturale dei rossoneri anche perché potrebbe essere lo strumento ideale per raddrizzare una stagione partita sottotono. Per Napoli e Juventus si tratta di un lusso che può valere gli ottavi o quarti di finale, e niente di più. Il confronto con le grandi d’Europa è impossibile”.

LA PARTITA – “Benitez tatticamente aspetterà l’avversario anche perché il Marsiglia ha solo un risultato utile a disposizione, mentre il Napoli può accontentarsi del pareggio. Lo spagnolo non ha intenzione di spremere i suoi giocatori e ripartirà cercando di essere più efficace rispetto alla trasferta giocata a Roma. Non bisogna dimenticare che domenica c’è una partita difficile contro il Torino, impegnativa. Sarà una partita d’attesa”.

PREGI E DIFETTI – “In questo momento c’è un buon possesso palla ma c’è poco sfogo sulle corsie esterne, perché Maggio non è in condizione e Zuniga manca. Il Napoli non ha dei capitani veri, è questo forse il difetto di questa squadra. A Roma i suoi uomini di maggior responsabilità, soprattutto Hamsik, hanno difettato di carattere, è questo il problema degli azzurri. Higuain potrebbe risolvere queste lacune ma ha queste difficoltà “psico-fisiche” che lo hanno frenato. Era partito con il botto ora bisogna capire come e quando tornerà a giocare”