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zapata

Gli azzurri vincono e convincono tornando alla vittoria in Champions League contro un Marsiglia non troppo quadrato. Gli uomini di Baup possiedono grandi qualità in avanti, ma peccano in fase difensiva con due terzini poveri tatticamente e con due centrali forti solo fisicamente. Benitez lo sa e affronta il Marsiglia a viso aperto, imponendo come sempre la sua filosofia di gioco senza aver alcun timore reverenziale contro una squadra esperta in campo europeo. Gli azzurri costruiscono tantissimo in fase offensiva con un Dries Mertens scatenato tra le linee, che semina panico nella retroguardia marsigliese. Il migliore del Napoli è senza ombra di dubbio lui, quel trequartista belga sottovalutato dagli addetti ai lavori ad inizio stagione. Inler e Behrami svolgono la propria funzione da filtro davanti alla difesa alla perfezione, non concendendo nulla ai pericolosissimi trequartisti francesi; così come la coppia centrale difensiva composta da Fernandez-Albiol che limita le azioni offensive di Gignac e compagni. Rafa Benitez lancia dal primo minuto anche Gonzalo Higuain, fermo ai box da due settimane. L’attaccante spagnolo vuole scrollarsi di dosso tutte le critiche ricevute in questi giorni per la sua condizione fisica, ma purtroppo non trova la via del gol. A metà primo tempo l’ex attaccante del Real Madrid arriva la sua occasione, che sciupa malamente: a tu per tu con Mandanda Gonzalo apre troppo il piattone e la palla finisce a lato.  Ma Gonzalo non si dispera: lotta su ogni pallone, s’impegna per la squadra, e, quando il primo tempo sembra ormai finito, imbecca Callejon per il gol dell’uno a zero con un lancio perfetto. Nella ripresa arriva la genialata di Benitez, che fa uscire Higuain, stanchissimo per il lavoro fatto, e fa entrare al suo posto il giovane Duvan Zapata. Tutti si aspettano l’ ”affidabile” Goran Pandev, ma il tecnico spagnolo sorprende tutti. Quando il Marsiglia sembra alzare un po’ il baricentro, ecco la mossa di Benitez che propone un attaccante di peso che possa impensierire la difesa avversaria. Nel momento migliore della squadra di Baup, Duvan caccia dal cilindro un super golazo: dal limite d’area l’attaccante colombiano fa partire un tiro a giro forte e preciso, che supera l’incolpevole Mandanda. Ed è qui che si nota la differenza con gli anni passati: un giovane va fatto giocare non solo quando si è sotto di due gol (vedi Vargas), ma va fatto crescere facendogli collezionare minuti anche in gare importanti e soprattutto quando si vince. Il maestro Rafa sorprende ancora tutti